Oggi sono stata al mare con la mia amica, la sola che ho quì. Lei è una brava ragazza, non è meridionale come me, ma andiamo tanto d'accordo. La mia amica M. è una bella ragazza, un pò più piccola di età di me. Siamo molto diverse fisicamente, lei è piccolina ma ben formata tant'è che la chiamo Barbie. E' molto socievole, allegra, ama la compagnia; è lei che mi trascina fuori, mi porta nei pub a ballare, a mare, mi ha fatto conoscere tanti suoi amici con cui noi due trascorriamo a volte le serate. Sapete, quando si è sole,lontane dalla propria terra e per di più tristi, avere un'amica come lei è una fortuna. Quando si dice "avere un amico è come avere un tesoro" ecco lei lo è per me. M. mi ha conosciuta quando ero proprio giù, quando avevo lasciato la mia terra quasi scappando, lei mi è stata vicina, mi spronava a reagire, mi ascoltava, si sopportava le mie imprecazioni, quante volte l'ho mandata a quel paese!! Ma lei mi ha sempre appoggiata, mi ascoltava in silenzio. Quanto ho pianto sulla sua spalla racontando della mia disperazione, del mio amore che non potevo avere con me, delle angherie fattemi dal mio ex e lei mi ascoltava in silenzio crucciandosi del mio dolore interiore. Stava lì e mi ascoltava,a volte imprecavo dicendo "e dilla qualche cosa, mi sembra di stare a fare un soliloquio!". Lei mi guardava e abbassava gli occhi come a volermi dire "sfogati io ti ascolto". A volte davvero mi chiedo se quest'amica non me l'abbia mandata Iddio per aiutarmi a recuperare me stessa.
venerdì 4 luglio 2008
L'amica che ci ascolta quando siamo...
Oggi sono stata al mare con la mia amica, la sola che ho quì. Lei è una brava ragazza, non è meridionale come me, ma andiamo tanto d'accordo. La mia amica M. è una bella ragazza, un pò più piccola di età di me. Siamo molto diverse fisicamente, lei è piccolina ma ben formata tant'è che la chiamo Barbie. E' molto socievole, allegra, ama la compagnia; è lei che mi trascina fuori, mi porta nei pub a ballare, a mare, mi ha fatto conoscere tanti suoi amici con cui noi due trascorriamo a volte le serate. Sapete, quando si è sole,lontane dalla propria terra e per di più tristi, avere un'amica come lei è una fortuna. Quando si dice "avere un amico è come avere un tesoro" ecco lei lo è per me. M. mi ha conosciuta quando ero proprio giù, quando avevo lasciato la mia terra quasi scappando, lei mi è stata vicina, mi spronava a reagire, mi ascoltava, si sopportava le mie imprecazioni, quante volte l'ho mandata a quel paese!! Ma lei mi ha sempre appoggiata, mi ascoltava in silenzio. Quanto ho pianto sulla sua spalla racontando della mia disperazione, del mio amore che non potevo avere con me, delle angherie fattemi dal mio ex e lei mi ascoltava in silenzio crucciandosi del mio dolore interiore. Stava lì e mi ascoltava,a volte imprecavo dicendo "e dilla qualche cosa, mi sembra di stare a fare un soliloquio!". Lei mi guardava e abbassava gli occhi come a volermi dire "sfogati io ti ascolto". A volte davvero mi chiedo se quest'amica non me l'abbia mandata Iddio per aiutarmi a recuperare me stessa.
Il dubbio
Buon giorno giorno,mi piace iniziare così la mia giornata salutando un altro giorno della mia vita, ho dormito benissimo, mi sento davvero rilassata. Oh la mia miss è già lì che gironzola nella camera, reclama i suoi croccantini! Non vorrei alzarmi, la mia camicia da notte bianca molto bella fascia delicatamente il mio corpo, come se lo abbracciasse, i miei capelli scendono disordinatamente sul mio seno appena scoperto da bretelline cadute sulle mie braccia, le mie gambe scoperte, leggermente abbronzate emergono dalle lenzuola di un letto ancora disfatto, un letto che vede troppa solitudine, che vorrebbe non sogni ma realtà. Mi alzo, uhh, dai mi faccio la doccia e comincio la mia giornata. Amo questa parentesi mattutina che è proprio mia, mi immergo sotto l'acqua che sembra felice di scorrere sul mio corpo, scende giù fresca e carezza dolcemente il mio seno e le mie cosce, scorre sulla mia schiena creandomi piacevoli brividi che la percorrono tutta, sul mio ventre che insapono delicatamente... il mio ventre si, quello che credevo un giorno potesse essere la culla del mio bambino, penso a quanto G.era felice, non stava nella pelle per la notizia. G. in quel periodo era cambiato molto,sembrava mi avesse perdonata ed io ero più serena, ormai assecondavo la sua felicità, ero quasi rassegnata, mi copriva di attenzioni, regali, non mancava giorno che non mi portasse una rosa; insomma era un altro, ed io pensavo fra me e me...Gioia vuol dire che questa era la strada giusta!Una sera decidemmo di uscire con i suoi amici, al solito i suoi. Io indossai un abito color rosa pastello con una lieve scollatura sul petto, l'abito aderiva al mio corpo in maniera elegante, una giacca quasi dello stesso colore dove appariva una delicata fantasia di piccoli fiori in tinta. I capelli li avevo lasciati sciolti e scorrevano sulle mie spalle come onde, un delicato trucco completava il tutto. Stavo davvero bene e non mancarono discreti e piacevoli complimenti da parte degli amici. G. mi guardava con sguardo dolce e appassionato, era da un pò che non facevamo l amore e capiì che mi desiderava. La serata fu piacevole, cena, chiaccherata, risate allegre; quando la cena finì, mi chiese di andare a casa sua. Io acconsentì. Arrivammo e G. mise subito della musica, io mi accomodai sul divano e lui mi offrì il mio Martini. Mi lasciai andare con la testa appoggiata sullo schienale,volevo assaporare il mio drink... chiusi gli occhi, la musica mi cullava dolcemente. Lui si avvicinò a me, mi tese la mano, io mi alzai e cominciammo a ballare; mi cingeva i fianchi, mi baciava sul collo, sussurrava parole dolci all'orecchio ed io mi lasciavo andare: poi cominciò a togliermi la giacca, la buttò sul divano, mi guardava e mi diceva "come sei bella ,sei la mia perla amore" mi sentivo serena non volevo ricordare il passato e mi abbandonai a lui. G. cominciò a spogliarmi, con garbo, come se non volesse sciupare nemmeno un attimo di quella serata con me. Fece scendere piano la cerniera che chiudeva il mio vestito alle spalle, non me lo tolse subito, ma cominciò a baciare le mie spalle; le sue labbra mi infondevano piacevoli brividi lungo la schiena, questa sensazione mi piaceva, poi piano piano fece scivolare giù il vestito. La mia lingerie di seta e pizzo nera lasciava trasparire i miei capezzoli che sembrava volessero uscire fuori dalla seta, il mio pube si intravedeva da sotto il pizzo dei miei slip, lui mi guardava e sorrideva; io allora cominciai a spogliarlo, come facevo una volta con delicatezza, per vedere il suo corpo emergere piano piano da sotto la camicia ,e lo baciavo sul collo, sul petto, le mie mani sfioravano la sua schiena e lui mi stringeva dolcemente. Gli mordicchiavo i capezzoli, l'orecchio, le mie labbra lo sfioravano sugli occhi, le mie mani fra i suoi capelli, lo avvicinavo a me, lo baciavo... lui era dolcissimo. Sganciò la chiusura del mio reggiseno e i miei seni vennero fuori superbi, come dire "baciali ,non ti fermare, aspettano te" e lui li baciava, li accarezzava, la sua lingua giocava con i miei capezzoli provocandomi brividi di piacere. Poi fece scendere giù i miei slip lentamente sulle mie gambe, nel frattempo mi baciava, le sue mani scivolavano sui miei fianchi e scorrevano sulle mie cosce. Io lo baciavo, lo spogliavo dei suoi boxer, il suo sesso mi desiderava ed io... lo accarezzavo, lo baciavo, era così bello sentirsi desiderate. Poi G. si mise seduto su una sedia e mi invitò ad amarlo su di lui. Io allora mi lasciai andare. Siii era bello stare su di lui, lo sentivo... appassionato, non smetteva di baciarmi, cingeva i miei fianchi che aiutava nell'amplesso, i miei seni contro il suo petto, lo sentivo tutto dentro di me, come a fonderci in un corpo solo. Quella sera fu bellissimo, ci amammo come era da tanto che non lo facevamo, forse avevo davvero sbagliato con lui..
giovedì 3 luglio 2008
Emozioni d'amore
Rieccomi, mi sono riposata un pò, un lieve ma fastidioso mal di testa mi metteva di cattivo umore. Che caldo! Indosso pantaloncini di jeans fatti da me cortissimi e top, ma sembra di avere una coperta indosso, ho raccolto i capelli a "coda di cavallo" ma sfiorano lo stesso la mia schiena nuda, li dovrò accorciare un giorno. Ascolto musica brasiliana, vado a ritmo al solito e sistemo un pò quest'inferno di camera, la mia Miss gangh non si stupisce più di tanto a vedermi ballare freneticamente anche rassettando la libreria, penserà "mah una padroncina un pò pazzarella!".Ma si, mi piace ballare mi fa sentire viva, si viva... A volte penso a come è cambiata la mia vita, solo per aver amato ho pagato amaramente. Ricordo una sera, ero in msn con L. Lui, il mio amore,era sempre in missione,come mi mancava ,come lo avrei voluto vicino a me,Dio come desideravo stargli vicino! Anche quella sera lui mi chiese di fare sesso virtuale, e fu ancora più bello. Vivevo ogni attimo con lui, io lo sentivo davvero dentro di me e quel gioco d'amore virtuale si trasformava in un amplesso d'amore che mi faceva sentire felice. Solo così potevo sentire le sue mani sul mio corpo che facevano scivolare lentamente la mia camicia da notte di pizzo leggera,e la toglieva piano piano e scopriva i miei seni. E poi sentivo le sue mani che scendevano giù e mi spogliavano della lingerie ... era una sensazione bellissima. Lui era bravo a dirigermi nei movimenti. Solo così potevo baciare la sua bocca, sentivo che le sue labbra assaporavano la mia pelle ,le sue mani che cercavano i miei seni, la sua bocca sul mio petto che mi mordeva dolcemente i capezzoli e mi sussurrava parole d'amore .Io non resistevo, lo amavo troppo e le mie mani ....cercavano lui. Solo così potevo essere sua . In un sogno d'amore.
La solitudine
Buon giorno ,giorno!UFF oggi un'altra giornata calda, d'altronde siamo in estate, sono ancora a letto; non ho voglia di alzarmi oggi, mi sento un pò giù. La mia Miss Gangh poltreggia ai miei piedi,ma lei di solito fa sempre così. Alzo un pò i cuscini, mi adagio meglio, mi guardo intorno. Uhh che folla in questa stanza! Quasi non si riesce a contenerla! Ma è gente silenziosa, non parla, mi guarda e non mi rivolge la parola... troppo silenzio in questa stanza! Dai, accendo la mia amica musica, sii! Ecco, la stanza subito si riempie di note, comincia a vivere... ed io con lei. I miei lunghi capelli scendono disordinatamente sulle mie spalle, mi contornano il viso, la mia camicina da notte cade giù dolcemente sul mio corpo, sembra carezzarmi e lascia trasparire appena i miei capezzoli, è bella, di pizzo rosa, scivola su di me come un velo leggero. Ecco Lullaby, la mia preferita, quella che come dico io mi fa volare in alto,sulle ali della fantasia. Scatena in me pensieri stupendi, liberi da costrizioni. Io la lascio fare perchè penso che la fantasia sia la sorella pazza della ragione e che lei debba correre felice per non far sentire Gioia sola anche in mezzo alla folla! Mi manca l'allegria della mia casa, il vociare dei miei fratelli che anche per un non nulla hanno sempre da discutere. Non si mettono mai d'accordo loro; mi mancano le risate scatenate, le corse nel corridoio di casa mia per sottrarmi al solletico che mio fratello si ostina sempre a farmi, mio padre che cerca di stare serio mentre osserva la scena e ci congeda con un : "mah che bella gioventù" e sorride sornione, mia madre che ama carezzarmi i capelli quando entra in punta di piedi in camera mia ,mentre io studio.Dov'è tutto questo! Le lacrime scendono calde sul mio viso, Gioia oggi non è proprio una gioia, cosa ho fatto di male io?? La mia unica colpa è quella di aver amato tanto, di aver capito che la vita è una sola e che la si deve vivere, che devi amare chi ami e non essere schiavi di chi ti impone il suo egoismo che confonde per amore. Le mie mani scendono sul mio corpo quasi come una carezza per non farmi sentire da sola, si soffermano sul mio ventre, i miei ricordi tornano indietro a quando pensavo che potessi essere incinta di G. Quei giorni per me furono pieni di angoscia ,non perchè non volessi un bambino, anzi io li amo, ma perchè G. mi aveva incastrata,come dice lui. Non avrei mai abortito e lui lo sapeva e avrei dovuto sposarlo per completare la sua vittoria su di me. Quel giorno glielo dissi:"sai G.ho un notevole ritardo delle mestruazioni"; lui non credeva alle mie parole ,era radioso, cambiò subito attegiamento nei miei confronti. Andammo a pranzo fuori quel giorno, lo facevavamo spesso, indossavo un abito colore cielo, una giacca leggera di tonalità un pò più scura; il vestito aderiva perfettamente sul mio corpo, lasciava trasparire appena il mio ventre leggermente gonfio. Avevo raccolto i capelli in uno schignon, sembravo una ragazza che si apprestava a diventare donna, e lui , G. , me lo fece notare subito ,mi disse"la gravidanza ti fà bella più di quello che sei,sembri una donna che stà sbocciando". Quel giorno,a pranzo, G.parlava già del suo futuro ,come padre,come insegnante: programmava anche per quell'ipotetico figlio la sua vita. Io non riuscii a mettere niente in bocca, lo sentivo tutto preso da questa novità, a volte mi passava delicatamente la mano sul ventre: lì pensava c'era un'altra sua proprietà, ed io lo guardavo, aspettavo mi dicesse cosa ne pensassi io: ma non mi chiese nessun parere!. Ora si sentiva un futuro marito e padre padrone!
mercoledì 2 luglio 2008
Amore virtuale

Ieri sera serata pizza con amici,ragazzi simpatici, allegri. Mi sono divertita,ho fatto tardi ,stamattina ho fatto fatica ad alzarmi ma avevo un intervento in una ditta alle 11 e non potevo tardare. La mia Miss gangh al solito sembra dirmi: non voglio essere disturbata! Si stiracchia e riprende a dormire, che snob!!Stamattina ci vuole almeno un litro di caffè per svegliarmi,mi guardo allo specchio,no! Non sono io!Sto proprio dormendo non sembro io. Su Gioia, sveglia, metti la tua musica datti una smossa!Ah la mia musica! Accompagna tutta la mia giornata sapete? Non manca giorno che non aggiunga una canzone, spesso me le mandano gli amici della chat, loro sanno che mi piacciono. Al solito mentre mi preparo seguo il ritmo, ballo da sola, la mia Miss non vuole essere disturbata... niente partner,pazienza! Oh ! Ecco un'antica canzone siciliana d'amore, bellissima un pò melanconica dal titolo "mi votu e mi rivotu". Rievoca in me nostalgia della mia terra ma sopratutto le parole sono profonde "mi votu e mi rivoto" cioè mi giro e mi rigiro. Parla di un amore non corrisposto e che non fa dormire il protagonista che dice "mi giro e mi rigiro nel mio letto sospirando e penso a te amore mio e sogno le tue bellezze e sospiro".Quanto mi ci vedo in queste parole! Mi bastano queste note per tornare indietro con i miei ricordi,si al mio "sogno d amore" come lo chiamo io. Una sera al solito ci leggevamo in chat, io come sempre lo attendevo ansiosa, per me era come un appuntamento reale ,non virtuale. Lui quella sera era stranamente dolce, si lasciava prendere dai miei discorsi, non si distraeva come faceva di solito; si perchè lui spesso mentre chattava con me chattava anche con altre! Alle mie proteste lui mi rispondeva: mi cercano cosa ci posso fare! Insomma,come dicevo in lui traspariva una strana dolcezza ed attenzione verso di me e questo mi rendeva felice, finchè ad un certo punto lui mi chiese ..."vuoi fare l amore con me?" Io rimasi perplessa, come potevamo farlo se lui era distante da me migliaia di km? Mi disse:"non hai mai fatto sesso virtuale?'leggevo stupita ,gli risposi di no, che non avevo idea che per me era da folli. L. dolcemente mi disse di leggerlo e che avrebbe gestito lui quest'esperienza di sesso virtuale e che io mi dovevo fare solo guidare. Ero curiosa, ma felice allo stesso tempo. L sembrava che mi desiderasse ,non mi sembrava vero e provare il tutto mi eccitava. L.cominciò con parole dolci, mi diceva che mi baciava, che desiderava il mio corpo, che voleva possedermi e cominciò a guidare le mie mani, mi diceva "lasciati andare tu devi farti solo guidare". E così feci, le mie mani accarezzavano il mio seno come mi chiedeva lui di fare, sfioravano il mio ventre, scivolavano sul mio corpo; era una sensazione irreale che ti trascina non ti rendi conto più quale sia la realtà o il virtuale è un insieme che si fonde: io guidavo le mie mani sul suo corpo mi sembrava davvero di carezzarlo,baciarlo, sentivo sotto le mie dita la sua pelle, le facevo scivolare piano come fossi lì con lui, lo baciavo, le mie labbra avevano il sapore del suo corpo. Io lo vivevo!Lo abbracciavo sentivo il suo calore, le mie mani fra i suoi capelli , lo baciavo sul collo, gli sussurravo "ti amo". Le mie labbra sfioravano le sue, Dio sembrava vero !Potevo percepire il calore delle sue mani su di me che mi sfioravano i seni, la sua bocca che mordeva dolcemente i miei capezzoli, la sensazione dolce di parole susssurate all'orecchio ed io mi sentivo lì con lui! L. continuava a guidarmi in questo gioco d amore virtuale ed io lo facevo con lui. Le mie mani scendevano sempre più giù,lo cercavano, lo volevano; le mie mani giocavano alla ricerca del mio amore e non si fermavano........
La mia bocca su di lui e la sua su di me, sentivo le sue labbra che mi baciavano ovunque,siìì ... lo sentivo dentro di me, come se fosse con me. Ci alternavamo in un virtuale amplesso d'amore e fu bellissimo. Amore mio , vita mia, solo così potevo averti!
martedì 1 luglio 2008
La preda

Rieccomi, mattinata pesante, poi mi sono concessa un bel bagno a mare ...davvero rilassante ci voleva ! Ora sono a letto, la mia Miss gangh fa le fusa, almeno lei ha me che le faccio compagnia, c'è caldo anche indossare vestitini leggeri come quello che ho indosso adesso dà fastidio. Ho raccolto i miei lunghi capelli perchè sciolti mi danno fastidio, non li sopporto con questo caldo. Sono sdraiata con il mio pc sulle gambe, la mia Miss si diverte a saltarmi addosso: vuole giocare con me! Come è dolce, ha un pelo lucido nero che sembra un velluto. Mentre la mia gattina si diverte ad usarmi come tappeto, le mie gambe si scoprono, le bretelline del mio vestitino scivolano sulle spalle lasciando intravedere i miei seni: mi piace osservarmi, ma sopraggiunge in me la rabbia .Perchè non mi ha voluta! Cosa ho che non va! E il mio pensiero vola verso di lui, il mio amore, quello che a volte vorrei vicino per amarlo o solo per accarezzarlo. Quante volte la sera glielo dicevo "Sai amore mio vorrei essere vicino a te ma non per fare sesso anche solo per tenerti la mano,per starti vicina, accarezzarti piano dolcemente" gli dicevo. "Dai fammi spazio vicino a te, mi faccio piccola piccola, voglio dormire poggiando la mia testa sul tuo petto,baciarti piano gli occhi le labbra ed aspettare che ti addormenti così ti posso guardare amore mio mentre dormi"... come desideravo che queste parole del mondo virtuale divenissero realtà. Ma io amavo a senso unico, sentivo il suo disinteresse, speravo sempre che lui cambiasse nei miei confronti. Come poteva comportarsi così con me, perchè mi aveva buttata di nuovo nelle braccia di G?Per lui, il mio ex, a volte mi sembrava di essere "la sua preda di caccia",quella che i cacciatori espongono e mostrano agli altri dopo averla catturata. Così mi sentivo adesso vicino a lui! Ricordo una sera,dovevamo andare a ballare,mi preparai stavo proprio bene avevo indossato uno dei miei abiti preferiti: un pizzo nero, di quelli un pò trasparenti, che aderiva al mio corpo perfettamente come un guanto. Quest'abito ha una scollatura a "barca", così si chiama, sul petto che scorre poi sulla schiena lasciandola libera. Mi piace tanto questo vestito ,sembra fatto proprio per me.Mi truccai gli occhi, avevo usato un ombretto appena sul verde che faceva risaltare magnificamente i miei occhi, un tocco di rossetto. Quella sera avevo scelto un filo sottile di perle leggermente rosate perchè spiccavano con il nero del vestito,scarpa con tacco non molto alto. Ecco ero pronta,mi guardavo allo specchio e pensavo a lui, a L: chissà come gli sarei piaciuta! Lui a volte mi domandava che vestito indossassi ed io mi descrivevo, ma quella sera Gioia era davvero bella!! A completare la cornice del tutto i miei lunghi capelli mossi mori erano ancora più lucenti e scendevano giù come un'onda sulla mia schiena nuda. Nel locale ci aspettavano gli amici, quelli suoi naturalmente, mi presentava a loro fiero della preda che aveva con sè! Mi diceva "sei bella questa sera ,la mia perla nera" e mi baciava sul collo sulle labbra ed io mi abbandonavo a lui ,cercavo di ricucire il rapporto , il senso di colpa nei suoi confronti era forte per me. La serata era piacevole ,mi piace ballare e mi scateno quando ci sono i latino americani, mi entrano dentro mi sento vibrare come se lo vivessi dentro di me quel ritmo .Era andato tutto bene. Quando si presenta davanti a me un bel ragazzo...dove l'avevo visto?...Cercavo di ricordare, ero confusa, lui mi diceva"non ti ricordi" bla bla bla. Guardavo G., era livido in viso. Ecco chi era ,un ragazzo della chat che tempo prima ci eravamo scambiati i msn, raggelai non sapevo nemmeno parlare lui fu molto educato e cortese forse troppo, non poteva sapere... lo salutai in fretta,non mi preoccupai di intrattenerlo nemmeno più di tanto,sapevo quale fosse stata la reazione di G. Il mio timore arrivò puntuale! Salutammo frettolosamente i ..suoi amici, e andammo via dal locale, non mi prese la mano come al solito faceva ma mi strinse il polso fino a farmi male. Mi disse sei sempre la stessa non ti è bastata la lezione! Troi.......sei e troi....rimani. Andammo a casa sua, non mi rivolse la parola in macchina, farfugliava,imprecava ero spaventata. Appena arrivati ,chiuse appena la porta, mi diede uno schiaffo dritto in viso che mi prese tutta la guancia e mi lasciò stordita. Era furioso, mi spogliò avidamente, come se avesse fame di vendetta nei miei confronti e adesso voleva mangiare..la sua preda. Mi buttò sul divano e cominciò a fare sesso ma in un modo duro: mi mordeva i seni, le spalle, non diede limiti ad un sesso sfrenato e mi ripeteva "vedi così si trattano le putt................ come te". Avevo violato la sua cerchia ristretta di amici, io non potevo averne queste erano le leggi!!
Un bacio a mio padre

Stamattina mi sono alzata molto presto,ho due interventi da fare in due aziende,la mia Miss gangh ancora non vuole saperne di svegliarsi mi guarda con un occhio come a dirmi "lasciami dormire".Allora devo sbrigarmi, doccia ,caffè, cosa metto oggi? Apro il mio guardaroba, uhm vediamo.. si oggi metto il vestito di lino quello grigio perla: bello, mi piace molto è semplice, ha una scollatura lieve sul petto, maniche corte, si mi sta bene metto questo. Ora un filo di trucco, una bella spazzolata ai capelli, un velo di lucida labbra. Mi guardo allo specchio, oggi sono proprio ok! Si sono in vena di farmi complimenti oggi. Presto devo andare, NOO telefono! Proprio adesso no, rispondo o non rispondo?? Ma si dai ! E' mia madre, dopo le solite raccomandazioni le dico di dirmi il perchè di questa sua strana telefonata mattutina,piange: mio padre sta male. Ho capito che si è ancora di più aggravato. Il male lo sta spegnendo a poco a poco. Mio padre , un uomo forte, meraviglioso, una montagna di uomo come dico io ... era così era, prima che il male lo aggredisse. Mio padre è stato sempre la colonna portante della casa, mia madre si è sempre adagiata a lui come fosse non la moglie ma la figlia, ha sempre pensato a tutto lui. Lui ha lavorato tanto e non sempre per meriti personali, ma solo ed esclusivamente per noi, per la sua famiglia. Non si è mai risparmiato nulla ha dato sempre il meglio di se stesso,per farci stare nel benessere e negli agi. Ed ora? Ora che noi dovremmo ripagare in qualche modo i suoi sacrifici i suoi affani siamo quì inermi senza potergli dare nessun aiuto, lo vedo spegnersi giorno dopo giorno, quando sono con lui dò fondo a tutto il mio coraggio, cerco di farlo sorridere, di distoglierlo per un momento dal suo dolore fisico. La cosa più grande di lui è che non si preoccupa di se stesso ma pensa a noi, a me. Sapete come mi dice? Gioia il mio pensiero sei tu papà! Sei la più piccola ma sei la più forte, stai vicina a tua madre. Ed io mi sento morire dentro,lui mi ha aiutata molto, lui mi capisce, lui mi legge negli occhi, basta uno sguardo tra noi per capirci ... e lui sà che io mento, ma fa finta di credermi. Solo chi vive queste esperienze drammatiche capisce cosa vuol dire accompagnare un ammalato di cancro alla morte. Sei lì vicino a lui e la morte che viene sempre scongiurata, ma mai nominata, vorresti che arrivasse presto per lenire le sofferenze del tuo caro . Desideri che l'abbraccio della signora morte stringa in un ultimo abbraccio il tuo caro e lo porti con sè. Un bacio a mio padre.
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