venerdì 22 agosto 2008

La tela del ragno

Buongiorno giorno! Oggi vedo tutto grigio..non perchè mi sia svegliata da poco, ieri ho avuto un grosso dispiacere, forse meglio dire delusione..si! Metto la mia musica, almeno lei è lì, l'ascolto e non mi delude... sono ancora a letto, ho un pò di male al ginocchio, tanto per cambiare ho preso un'altra bella botta, sono inciampata di nuovo, sono una frana vivente! Non fa caldo stamattina, leggere folate di vento sollevano le tende della mia finestra, sono vestita solo della mia lingerie, è di un delicato color carne con un leggero pizzo in tinta, mi piace, si fonde con il colore della mia carnagione e sembra non esserci nemmeno, lascia trasparire i miei seni ed il mio pube che affiorano maliziosamente da sotto le trasparenze, sono davvero sensuale, peccato lo sia stamattina solo per la mia gattina! Il solito disordine permane nella mia camera, ma oggi non voglio neppure guardarlo, Miss, la gattina, passeggia sulla mia scrivania, ora è saltata sul mio letto, si stende vicino me, forse si sente un pò sola anche lei. A volte, quando ti fai un'idea di una persona e poi ti accorgi che non è come credevi fosse, allora si che è una brutta delusione, specie se è un amico, ti lascia un senso di amarezza e un pò di malinconia dentro. Appoggio la mia testa sui cuscini e raccolgo i miei capelli con un grosso fermaglio, ed il mio sguardo cade su un "ragnetto" che non sò come è sul soffitto della mia camera, forse vorrebbe tessere la sua ragnatela, dove poi cadranno le piccole prede, ma io non glielo permetterò! Ho capito in tempo il suo programma!. Alla fine, se ci pensiamo un pò, gli uomini a volte sono come i ragni, attirano la loro preda nella loro ragnatela, e poi, magari, si vantano del loro successo. Si è fatto tardi, è meglio che mi dia una smossa, ho parecchi impegni oggi e non voglio tardare,ancora una coccola alla mia Miss, e via... lei, lo sò, non mi deluderà mai!

martedì 19 agosto 2008

La forza dell'amore

Sono nel salottino, al piano di sopra della mia casa di campagna, quì c'è un bel fresco e si sta bene. Le finestre si affacciano sul giardino di aranci e il profumo delle zagare in fiore, che si diffonde nell'aria, è intenso. E' tardo pomeriggio, non fa molto caldo, indosso un leggerissimo "prendisole" di colore rosso senza bretelline, con un'ampia scollatura, che mette ben in mostra la mia bella abbronzatura sui seni e sulle mie spalle. Mi piace come mi veste, scivola sul mio corpo perfettamente. Al solito sono scalza, ed ho raccolto i miei capelli in una lunga treccia,insomma.... sembro una "campagnola sexy". La mia Miss, la gattina, ozia che è una meraviglia, sembra davvero godersi lei la vacanza! Sonnecchia beata e mi sembra pure annoiata... non c'è più mondo!! Mia madre "sferruzza" al piano di sotto, vuol finire in tempo un maglioncino per me, ha le mani d'oro, riesce a far capi a maglia davvero belli. Chiacchera con mio padre, che le sta vicino sulla sua sdraio: lei non lo lascia mai da solo, e si fanno compagnia. I miei fratelli( che cari!) "fortunatamente" non ci sono, così c'è un pò di pace! Stanno sempre a discutersela per tutto, a volte non li sopporto, si comportano come dei bambini. A loro sembra che io abbia sempre dieci anni, si divertono, anzi a dire il vero ci divertiamo ancora a rincorrerci per farci il solletico. Mi prendono in braccio, tirano la mia treccia e mi fanno arrabbiare, facciamo la lotta a bagnarci con i con i secchi pieni d'acqua... forse non siamo cresciuti, nessuno di noi! Anche oggi ha telefonato L., l'ho sentito verso di me dolce come non mai. Era un fiume in piena, parlava, parlava, sentivo in lui il bisogno di avermi vicina; o forse la lontananza dalla propria terra rende più sensibili agli affetti lontani... io lo ascoltavo, e le sue parole per me erano musica nel mio cuore. Gli ho raccontato che ho rivisto Giuseppe, lui è apparso subito preoccupato, mi ha detto "ti proteggerò con il pensiero e con la forza dell'amore, come se fossi lì accanto a te! Ti sono vicino, ricordalo". Le sue parole le ha scritte nel mio cuore con inchiostro d'oro indelebile, mi ha detto " tu sei una Gioia da vivere ". Lo sò che il nostro è un rapporto difficile. Un grosso macigno legato ai nostri piedi non ci permette di volare: il nostro amore non può ancora esser a "cielo aperto", vive solo chiuso dentro di noi, dove nessuno, nessuno, ha la chiave per scoprirlo. Io lo sò che vivo nascosta nel suo cuore, mi sussurra parole bellissime, mi dice "sono l'aria che entra dentro di te, come il vento che ti sposta i capelli, come l'acqua che ti ristora nei momenti più caldi della tua vita. Mentre parlo con L. un nodo alla gola mi stringe fino a farmi male, un brivido percorre la mia schiena, il desiderio di essere tra le sue braccia è fortissimo; lui avverte questo mio malessere e continua, pregandomi di non piangere, mi manda un bacio ed io lo sento sulle mie labbra. Un sogno ci tiene uniti, un sogno che non svanisce nei nostri cuori e ci lega contro tutto e tutti. Un bacio sulle labbra, amore mio, vita mia.

domenica 17 agosto 2008

Eclisse di Luna

Eccomi quì! Un altro giorno sta scorrendo via, sono seduta sulla mia sdraio, fuori, nel patio di casa mia. E' una bella serata fresca, ho lasciato sciolti i miei lunghi capelli sulle spalle, non mi danno fastidio stasera, non temo il caldo. E loro sembrano divertirsi a giocare con me, a coprirmi il viso appena si alza una leggera folata di vento. Indosso pantaloncini di jeans cortissimi che mostrano le mie cosce ben abbronzate, un delicato top rosa leggerissimo che lascia trasparire la rotondità dei miei seni, che i miei capelli a volte aiutati dal vento ricoprono come fossero gelosi di farli vedere... Osservo uno spettacolo della natura, un'eclisse di Luna che nitidamente si staglia nel cielo limpido e stellato di una notte di metà Agosto. C'è un gran silenzio intorno a me, si sentono appena i grilli che mi fanno compagnia con il loro canto. Da poco ho sentito L., il nostro ormai è diventato un appuntamento serale telefonico. Io lo aspetto sempre con ansia, ci raccontiamo la nostra giornata, stasera mi ha confermato il suo arrivo prossimo in Italia. La mia felicità è alle stelle, le sue parole mi hanno fatto "vibrare" dentro come corde di violino magicamente sfiorate da un maestro violinista. Anche lui stanotte ha ammirato l'eclisse di Luna, ed abbiamo chiuso gli occhi e idealmente ci siamo baciati, sotto questo stupendo fenomeno della natura, stringendoci in un meraviglioso abbraccio. Mi ha sussurrato "ti amo" ed io "si amore mio". Ormai è notte, la Luna risplende di nuovo, è lei la "regina della notte" sembra dire, e pare sorridere ... lei stanotte ci ha unito ancora, idealmente, in un dolce bellissimo abbraccio d'amore. Un bacio amore mio, vita mia.

lunedì 11 agosto 2008

Amare l'amore...

Buongiorno giorno, oggi mi sembra più bello degli altri... sono nella mia camera della casa in campagna: stamattina al mio risveglio le prime luci dell'alba filtravano attraverso le persiane della mia finestra. Il cinguettio degli uccellini è davvero bello, così diverso dal rumore della città, sembra di stare in un luogo fiabesco. E' rimasta la stessa di sempre la mia stanza, ci sono ancora le mie "bambole di campagna" come le chiamavo io, i quadretti appesi al muro, ricordi di lavoretti fatti a scuola, il mio divanetto preferito dove giocavo con le mie bambole, i miei libri di fiabe che mio padre amava leggermi quando non riuscivi ad addormentarmi, ed io lo ascoltavo fino a crollare dal sonno. Non mi stancavo di ascoltarlo, mi piaceva come poi anche le mimava, trasformandosi ora un gatto che miagolava, ora in un principe che cavalcava un cavallo bianco per salvare la sua principessa. Al piano di sotto sento mia madre, che parla con la moglie del nostro contadino, la signora Rosina, si raccontano chissà cosa... la sento rilassata come da tanto non lo era più. Il profumo del caffè arriva fino alla mia camera al piano superiore, mi sembra di tornare indietro nel tempo, quando ero una ragazzina spensierata che pensava solo a giocare, rincorrendo le papere del cortile con i miei fratelli che cercavano di prenderle e farle volare in aria! O quando ci nascondevamo nel giardino degli aranci, e mia madre che si disperava, che ci chiamava per farci lavare prima di sederci a tavola. O quando mio padre mi prendeva sulle sue spalle "a cavalluccio" e mi faceva raccogliere i primi grappoli dorati che pendevano dal pergolato. Questa camera mi ha visto bambina spensierata, prossima dubbiosa sposa, ed ora mi vede innamorata di un uomo che è tutta la mia vita. Stanotte ha telefonato L. Aspettavo la sua telefonata, è stato così bello sentire la sua voce: mi ha raccontato un pò di quello che aveva fatto durante questo periodo, mentre io gli ho raccontato degli spostamenti di residenza in questi giorni da parte della mia famiglia. Mi ha detto parole dolci, alternate ad un" ti mando un bacio, mi manchi" ed io di rimando " una carezza ed un bacio, amore mio". Quando sono al telefono con L.( perchè, sapete, lui è al termine della sua missione all estero) ho la sensazione di "volare in alto ", sono felice, vorrei essere fra le sue braccia, accarezzarlo e farmi amare senza limiti. Lui mi fa sentire "donna", le sue mani su di me sono come quelle di un artista che sà modellare la sua creatura con la passione della sua arte e lui, il mio amore, sà farmi "amare l'amore"... ed io dò a lui tutta me stessa! Chiudo gli occhi come per assaporare questo dolce momento, la sensazione del calore delle sue mani su di me, delle sue labbra sulle mie... e le dita della mia mano passano delicatamente, come petali di rosa, sulle mie labbra come a volere cogliere e trattenere il sapore delle sue. Manca poco ormai, tra poco ritornerà ed io l'aspetterò per amarlo ancora .Un bacio amore mio, vita mia.

domenica 10 agosto 2008

Notte di San Lorenzo

Eccomi quì! Non sono a casa in città, ci siamo trasferiti in campagna per qualche giorno. Non è che la cosa mi faccia impazzire di ...piacere, ma lo facciamo per far stare meglio mio padre. Quì specialmente la sera c'è un pò di fresco e lui ama la campagna. Ci troviamo un pò distanti da Catania, è una bella campagna ricca di alberi da frutto, olive, pistacchi, vigneti gestita da sempre da una famiglia di contadini che si occupa dell'andamento della tenuta. La casa era un grande casolare antico, con annessi 2 frantoi, che mio padre ha fatto restaurare e ne è venuta una spendida abitazione, situata sopra un'altura, che sembra dominare tutta la proprietà. Io mi trovo seduta sulla mia "sdraio" nel patio antistante la casa, sotto un bellissimo pergolato, la passione di mio padre che curava personalmente fino a poco tempo fa: grappoli ricchi di acini pendono giù e sembrano messi lì per farsi ammirare nella loro bellezza. Presto i grappoli si coloreranno d'oro o bruniti e saranno anche meta di golosi uccellini; un delicato profumo di zagara si diffonde nell'aria, mischiato al profumo dell'erba dà una piacevole sensazione. Oggi al nostro arrivo, già annunciato alla famiglia dei nostri mezzadri, ci hanno accolto con gran festa, ci hanno offerto del pane fatto da loro nei forni a pietra e della frutta fresca. Come sempre sono stati rispettosi, come lo siamo noi verso di loro, augurandoci un buon soggiorno. Sono delle brave persone, onesti e gran lavoratori, mi chiamano con rispetto " signurinedda " (piccola signora) e a mio padre "Capitano" (anche se da molto tempo mio padre non naviga più), e per loro noi siamo sempre "i signuri catanisi" (i signori di Catania): un senso di rispetto e di distinzione verso altre famiglie del luogo. Oggi ho raccolto i miei capelli in un'unica treccia che ho fatto girare intorno al capo, li ho adornati con mazzolini di zagara profumata, mi piace farlo quando sono in campagna; i miei fratelli si divertivano a deridermi, cantandomi "o campagnola bella", ed io li "ringraziavo" molto dolcemente con secchiate d'acqua che scaricavo molto "delicatamente" addosso a loro. Si, lo sò, a volte sono di una "dolcezza" incredibile!Così imparano a sfottermi! Stanotte è la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. Ed io stò a naso in sù, quì il cielo è nitido, stellato, non è offuscato da luci di città o altro che ne nasconde la limpidezza notturna, sembra che si possano davvero toccare le stelle, la costellazione di Cassiopea si distingue perfettamente fra le altre. E' una cornice ad una splendida notte d'estate, con il canto dei grilli, le luci delle lucciole e le falene che girano intorno alle lampade accese del patio, una splendida luna che si staglia nel cielo stellato ed i sogni di una ragazza che aspetta di vedere cadere le stelle per esprimere il suo desiderio, poter riabbraciare presto il vero amore della sua vita. Un bacio amore mio, vita mia.

giovedì 7 agosto 2008

Se l'amore è luce..

Rieccomi, oggi un'altra giornata molto calda, ma almeno è un caldo secco, molto familiare alla mia pelle abituata a certe temperature estive; in Sicilia non ci sono sconti sul caldo di agosto, è caldo e basta!! Vado spesso al mare, sapeste che bello quì da me a Catania, un mare ancora azzurro, pulito, dove puoi guardare anche i fondali marini. Il nostro Sindaco ogni anno si adopera affinchè i catanesi che restano in città possano usufruire delle strutture pubbliche che ci consentono di fare il bagno a mare anche restando in città. Una bella iniziativa davvero, così io non devo fare molta strada per andare a mare, scendo a Piazza Europa, una bellissima piazza che dà sul mare, ricca di alberi ad alto fusto che ti assicurano anche un pò di ombra. E' una bella zona di Catania ed è molto frequentata, specialmente la sera, da tanti giovani che la usano come punto di incontro. Stanotte Miss, la mia gattina, non mi ha fatto dormire: mi passeggiava addosso, non trovava la ... posizione! Inutili le mie proteste, lei non aveva sonno, e non solo ... stamattina presto ha cominciato a richiedere coccole e croccantini!! . Insomma, Miss alle volte è davvero "tremenda!". Il caldo è torrido, sono vestita solo della maglieria intima, mi guardo, sono molto abbronzata, mi piace questo colore bronzeo sulla mia pelle, con i colori tenui della lingerie sembro davvero sexi... mi faccio i complimenti da sola, almeno mi gratifico, ne ho bisogno. Sono un pò giù, anzi no, sono furiosa!! Oggi sapete chi mi aspettava fuori dal centro dove mio padre è ricoverato? Giuseppe, il mio ex. Lo avevo già incontrato, da mio padre, era lì per "visita di cortesia"dice lui... la cosa mi era sembrata sospetta!! Ed eccolo oggi che mi aspettava all'uscita, stava lì, sotto il sole, almeno trentotto gradi la temperatura. Nel suo impeccabile abito di lino chiaro, sempre un bell'uomo( ha molto charme, questo glielo devo! ) si vedeva che era ansioso, ma non lasciava trasparire alcun segno di inquietudine. Mi ha saluta con naturalezza, non volevo fermarmi, ero a disagio, non sapevo che fare. Mi ha invitata a prendere un aperitivo, "come ai vecchi tempi" mi diceva, solo per parlare un pò, senza alcuna scusa di fondo. Ho temporeggiato, ho cercato delle scuse e poi... lo sò, direte come una "scemotta", ho accettato... ma solo per dimostrare a lui che non ho paura e che sò affrontarlo! Siamo stati in un noto bar del lungomare di Ognina, un rione di Catania. Giuseppe appariva cortese, dolce, parlava con una dolcezza che mi meravigliava, mi ha fatto tanti complimenti; indossavo un prendisole giallo oro, che metteva in risalto la mia splendida abbronzatura, i miei capelli, appena tenuti indietro da un grosso fermaglio, lasciavano trasparire le mie spalle totalmente scoperte. Lui mi osservava compiaciuto, ma non in modo indiscreto. Io ero li, di fronte a lui, sapevo che prima o poi avrebbe iniziato a parlare di noi due. Mi sforzavo di non lasciar trasparire il mio disagio o meglio il nervosismo. Lui ha cercato di farmi "ragionare", mi diceva "rifletti.. io lo sai, ti amo più di prima!". Io lo ascoltavo, non riuscivo( al solito) ad aprire bocca, mi limitavo a dire solamente che ormai fra noi non poteva più andare avanti, ma Giuseppe pareva che non sentisse le mie parole, e più parlava e più sembrava che un "telo scuro" ci dividesse. Mi sembrava quasi di non volerlo vedere, la mia mente era lontana da lui, non lo ascoltavo. Se l'amore è luce in quei momenti io ero al buio! Giuseppe cercava di convincermi, ed io mi concentravo solo sul Mio amore, quello per L. Quando penso a lui, mi illumino, quando lo sento sono radiosa, la sua calda voce per me è una dolce musica che mi inebria e mi rende felice. E pensando a lui, io stamani ho trovato ancora una volta la forza per essere lì, di fronte a chi per tanto tempo ha offeso la mia dignità, a chi si era preso la mia vita senza chiedermi neanche il permesso! Un bacio sulle labbra a te,amore mio, vita mia.

sabato 2 agosto 2008

Il faro e la sua lampada

Rieccomi a casa mia! Finalmente sono ritornata, l'emozione è stata fortissima, già sull'aereo contavo i minuti che mancavano per essere di nuovo quì : dall'oblò dell'aereo guardavo giù e vedevo la mia terra, tinta da quel giallo caratteristico del periodo, che denota la siccità dei campi, mi appariva bello anche questo, sapete cosa mi sembrava? Un girasole in mezzo al mare la mia bella Sicilia, pareva mi aspettasse a braccia aperte. L'etna avvolta da un denso fumo bianco annunciava ai forestieri che lei è in eruzione; è come uno splendido fiore di cactus, che sboccia solo la notte e di cui solo pochi possono ammirare e godere della sua magica bellezza. Sembrava dare per la notte l 'appuntamento a chi volesse guardarla, nella sua meraviglia notturna, avvolta da nuvole rosse che vengono attraversate da spettacolari esplosioni, che sembrano toccare il cielo. Si abbellisce i fianchi di roventi colate che si stagliano nette nell'oscurità della notte. Lo sò che la mia terra ha poco da offrire economicamente, ma la sua bellezza è la nostra ricchezza, siamo ricchi noi siciliani di bellezze paesaggistiche che pochi al mondo hanno... questo è il nostro patrimonio! Il mio primo saluto è stato per mio padre, sono andata a trovarlo lì dove adesso cercano di curarlo. Si è fatto trovare ben ordinato e profumato, come un fidanzato che aspetta "a zita "(la fidanzata), l'ho abbracciato e l'ho stretto delicatamente a me. Il contatto fisico con quel corpo una volta muscoloso, fiorente, possente ha invece trovato un fisico deteriorato dalla malattia, magro e sfinito dalle cure. Non riuscivo a trattenere le lacrime, un nodo maledettamente doloroso mi stringeva la gola. Mi ha tenuta a lungo abbracciata a se e così ho potuto nascondere le lacrime che, adesso mentre scrivo, scendono copiose sul mio viso. E' stato lui a farmi coraggio, sapete?! Mi ha rassicurata dicendomi che le nuove cure saranno per lui più efficaci, che presto starà meglio. "Stai tranquilla, Gioia di papà, vedrai che mi rimetterò presto" mi diceva ed io non smettevo di accennare un "si" con la testa, non riuscivo a parlare... ma dove la prende questa forza? Abbiamo parlato a lungo, mi ha fatto trovare pure i biscottini che mi piacciono tanto... che grand'uomo mio padre! Ha organizzato così, nel suo letto di sofferenza, una piccola festa con i dolcetti per la sua Gioia, "a nica" (la piccola), che è tornata a casa! Mamma mi ha preparato un pranzo "Luculliano" ... non sono proprio riuscita a mangiare tutto! Mi sono sforzata solo per farla contenta, per non sentirle poi dire "devi mangiare, sei magra fatta !"... le solite preoccupazioni delle mamme.
Abbiamo parlato a lungo, come ai vecchi tempi, io sdraiata sul mio letto e lei vicina a me, che ogni tanto per avere conferma di qualcosa mi dice "ho fatto bene Gioia? ho parlato bene?"... questo ed altri fattori denotano la grande insicurezza che è sempre stata in lei che per farzi forza si è sempre adagiata su mio padre, che ha fatto di me la sua "mamma" dove si rifugia nei momenti di grande sconforto. Ma io l'amo così, insicura, fragile al tempo stesso, una piccola donna che a modo suo cerca di nascondere le sue fragilità dietro qualcuno della sua famiglia. Lei ci tiene a sottolinearlo che "è la mamma" e come tale la dobbiamo sempre ascoltare e rispettare! E sapete cosa dice sempre per darsi un "atteggiamento" come dico io? "Mata a purtari rispetto, fino a quannu ho novantanove anni nove mesi e nove giorni!" (mi dovete rispetto fino a quando avrò novantanove anni nove mesi e nove giorni) corredato da un mio "azz.." finale e lei al solito "Gioia,finiscela! ora ciù dico a tò padre" (smettila, ora lo dico a tuo padre ) ... come sempre si rifugia nell'autorità di papà per far valere la sua ! Oppure quando piange disperata per la salute di mio padre, si rivolge a me e come voler aiuto mi dice: "Tuo padre è la luce della mia vita,come faccio senza di lui.."! Ed io sò che dietro quelle parole dettate dalla disperazione c'è una vita trascorsa insieme, fatta di amore una per l'altro, di mio padre che ancora oggi la prende per mano per farle attraversare la strada, come ad una bimba, che la chiama ancora "la mia bambola", perchè i suoi occhi non hanno mai visto sfiorire la bellezza che era in lei, una bella ragazza mora di cui lui è ancora innamorato. Io vedo i miei genitori come "il faro e la sua lampada", sono uno in funzione dell'altro e non hanno ragione di esistere se viene a mancare uno di loro. Cara, dolce e fragile mammina mia, una bimba insicura e indifesa che riveste maldestramente il ruolo di mamma e di moglie. Ti adoro!.. Ed ora sono quì fra le mura amiche della mia camera, che mi hanno accolto con un caldo abbraccio, fra le mie bambole di porcellana che mi hanno vista gioire, piangere, che ascoltavano i miei sogni a occhi aperti, che erano lì ad aspettarmi... i miei libri,le mie piccole cose, sembrano che tutte mi sorridono, anche a loro è mancata Gioia!