sabato 25 aprile 2009

Amanti

Oggi è "rosso" sul calendario, o almeno così si dice per classificare un giorno festivo del mese, ne approfitterò per sistemare qualcosa in casa, sembra un pozzo di disordine e la mia camera è ingorda di esso! Non mi son nemmeno vestita ancora, gironzolo per casa ancora in camicia da notte; Una bella camicina dalle tonalità color oro, lunga fino a sfiorarmi i piedi, morbida, delicata com'è il raso di seta, che scivola dolcemente sul corpo, che lo fascia come se volesse accarezzarlo, abbracciarlo, farlo suo. Me la prendo comoda oggi, posso fare tutto con calma, tanto con calma... non mi va di far niente! Non sono per niente "fimmina di casa"(donna di casa), anzi direi piuttosto una "sicula ribelle e lavoratrice all'estero"... insomma, sono una sicula persa, come dico io, e sorrido definendomi così, "vergogna della famiglia sono!". Gioco con alcune ciocche dei miei capelli, le mie dita si divertono ad attorcigliarle fra di loro, ma forse è meglio che li raccolga in una lunga treccia, le mie ciocche son più ribelli di me, scendono disordinatamente sulle mie spalle, dentro i miei seni... furbe, fanno finta di scivolarci dentro per caso, invece godono nell'accarezzarmi e mi procurano piccoli brividi, come un solletico. Coraggio, dò inizio ai grandi lavori!! Riassettando, trovo in un angolo vicino al mio letto il pigiama del mio amore, lo avvicino al mio viso, cerco di sentirne ancora il suo profumo, sorrido: quanto poco l'ha usato in questi giorni che siamo stati insieme! Socchiudo gli occhi, ripenso ai bei momenti trascorsi con lui... perchè il tempo non si può fermare?! Perchè anche se si ama, come noi ci amiamo, agli occhi della società siamo considerati "Amanti". L'etimologia della parola amante, colui che ama, deriva forse dal greco "Mao" ovvero desiderio, dal latino "amans, -ntis' " ovvero "che ama-amante"! Ma non è così bella come sembra, delle volte è come un insulto, un qualcosa da nascondersi. L'amante ha un ruolo secondario, vale poco più di niente, è spesso soggetta a sguardi e sorrisetti ironici della gente, deve vivere il suo amore di nascosto, come fosse un peccato; vive la sua solitudine, è come fosse la "Fenice" che risorge dalle ceneri, lei rivive solo quando è vicino al suo amore, quando solo una carezza, un bacio, una dolce parola d'amore le instilla gocce di vita. Ma spesso gli amanti diventano ancora più complici fra di loro per difendere il loro amore, forse è la situazione che li rende poi più forti per lottare contro tutto e tutti. Amore mio, noi viviamo emozioni intense, quando siamo insieme uno fra le braccia dell'altro, siamo solo noi e nessun altro, ci lasciamo indietro tutto, vogliamo viverlo questo amore e nulla ci importa se ci chiamano... "Amanti". Un bacio sulle tue labbra.

domenica 19 aprile 2009

Melodia d'amore

Buongiorno giorno, c'è il sole fuori oggi, la sua luce filtra attraverso le tende della mia finestra, illumina la mia camera trasferendo un dolce tepore, ed oggi appena sveglia stendo le braccia come per "stiracchiarmi"un pò, e poi porto la mia mano sulle labbra e mando un bacio; lo mando alla vita, all'amore, al mio amore. Si, un bacio sulle sue labbra come piace a lui, quando al mattino appena sveglia gli sfioro le labbra e lui mi accarezza il viso ricambiando il mio bacio. Piccoli gesti ma che mi riempiono il cuore, vivo giorni bellissimi, il mio amore è con me, solo per me. Lui è così dolce, carino, mi vorrebbe sempre vicino a se, facciamo l'amore con una tale intensità, passione, che spesso il nostro fremere mentre ci trova avvinghiati si trasforma in tremore, tale è l'impeto dell'amplesso. I nostri gemiti sembrano... una melodia d'amore. I nostri corpi si uniscono uno nell'altro, come a volersi fondere fra loro per non staccarsi più. Adoro il suo modo di accarezzarmi, quando fa scivolare le sue mani sul mio corpo infondendomi brividi che mi fanno sussultare, quasi a farmi mancare il respiro; mi fa impazzire quando le sue labbra sfiorano i miei capezzoli e si soffermano su di loro, come a volersi dissetare da me, o quando, dopo aver fatto l'amore, stanchi ma felici, suole poggiare il suo viso sul mio seno e socchiude gli occhi ed io gli accarezzo il viso: sembra un bimbo che dorme beato sul seno della sua mamma. La nostra notte d'amore inizia con un bacio e finisce con un bacio. Non gli ho mai fatto promesse, lo sà che in amore non si può giocare in tre, ma lui non mi chiede più di tanto, prende solo un pò d'amore da me, fa di tutto per farmi felice, diventa per me anche un poeta innamorato: al mattino mi lascia sempre qualche frase bellisima, dolce com'è lui "non riesco ad immaginarmi senza di te, sei come il sole che mi riscalda e che mi illumina la vita". Sembrano solo parole, ma sono vita, luce, aria, che ti fanno vivere e ti fanno amare la vita ti fanno amare l'amore. Sei il mio dolce pensiero, nella mia vita che sembra una barca in balia delle onde durante una tempesta, sei come la luce di un faro che si intravede nella notte durante la burrasca. Sei, sei ... sei Tu! Un bacio sulle tue labbra.

venerdì 10 aprile 2009

Una mano tesa verso la luce

Questa pagina è dedicata a tutti coloro che in questo momento soffrono e vivono la tragedia del terremoto in Abruzzo e a tutti coloro che non ce l'hanno fatta a sopravvivere a un tale evento catastrofico. Nei loro sguardi attoniti si può leggere tutta l'angoscia ed il terrore che rimarrà scolpito per sempre dentro di loro. Un pensiero ed un bacio a quella ragazza che per quattro interminabili giorni è rimasta sotto le macerie a testa in giù, che non si rendeva conto del tempo che passava, che ha convissuto e lottato contro la morte; chissà cosa pensava, chissà la paura come l' attanagliava, da sola sotto un cumulo di macerie era lì ad aspettare che una mano dal cielo l'estraesse per riportarla alla luce del sole; a quella mamma che è stata trovata senza vita abbracciata ai suoi bambini, come un ultimo abbraccio, per non lasciarli soli nel cammino per un'altra vita non terrena; a quegli studenti, che erano lì venuti anche da altri paesi per studiare in Italia, che speravano in un futuro migliore e invece sono stati sepolti con tutti i loro desideri e le loro aspirazioni, in un minuto è stata spazzata via la loro vita. A quei bambini, anche loro vittime innocenti di un atroce destino, che non giocheranno più, non avranno più le coccole della loro mamma, non conosceranno mai le gioie e i dolori della vita. Io sono siciliana, ho conosciuto e vissuto il terremoto, in quei momenti non sai come fare, sembra che le forze scatenate della natura ti vengano addosso, non riesci a scappare, è come se mille mani ti trattengano, la paura è tale che solo un enorme sforzo per istinto di sopravvivenza ti dà la forza di riuscire a metterti in salvo, per chi ha la fortuna di farlo. Un grazie a tutti i soccorritori, che mettendo a repentaglio anche le loro vite si stanno prodigando incessantemente a dare aiuto ai sopravvissuti, quanto amore nei loro gesti: un abbraccio, una carezza, in questi momenti vale più di tutto l'oro del mondo; per non farli sentire soli, per essere lì con coloro i quali, anche se hanno avuto il dono di non perdere la vita, dovranno affrontare una realtà dura, ricominciare tutto daccapo, perchè hanno perso tutto e sperano tanto nella solidarietà umana che non li abbandoni, per continuare a vivere, per... ricominciare con coraggio e dignità.

mercoledì 8 aprile 2009

Parlare d'amore

E' notte fonda, non riesco a prendere sonno, mi prende cosi' alle volte. La luce dei lampioni illumina pacatamante la mia camera, nel silenzio della notte i rumori esterni sembrano amplificati, ora una moto, ora una macchina sembrano violare il silenzio della notte. Non fa freddo, indosso una camicia da notte rosa con un corpino ricco di deliziose fantasie floreali e delle farfalline che si poggiano sulle corolle, i miei capelli scivolano sulle mie spalle ed alcune ciocche ri belli sembrano divertirsi a coprirmi gli occhi, non vogliono forse che scriva! Le rimando indietro, spostandole con la mano verso il mio capo. La mia Miss, il mio tesoro di gattina, è raggomitolata sulla mia poltroncina, ormai se n'è fatta padrona, sembra il suo trono... pazienza, è una gatta poltrona ! Metto le mie cuffie, ascolto la radio con le musiche della notte, sono canzoni romantiche, alcune non le conosco nemmeno; però son belle, le ascolto volentieri. Una mi ha fatto pensare, è sicuramente molto vecchia ma bellissima, di Luigi Tenco,"Mi sono innamorato di te"... ma quanto è bella! Parole bellissime, profonde... e come rispecchiano certe realtà! "Mi sono innamorato di te perchè non avevo nulla da fare", cantava Luigi Tenco, e come è brutto tutto questo, iniziare un rapporto così, senza una ragione, solo per avere qualcuno che spezzi la monotonia giornaliera, che ti allontani da tanti pensieri... e poi? Poi accorgersi che non è così, pentirsi di averlo incontrato. Il pensiero diventa sempre più forte, prepotente dentro di te, non riesci più a farne a meno e non riesci più a stare sola; lui così dolce, carino, pieno di attenzioni, che ti ricopre di premure, che ti dice "sei il mio sole, la mia luce": ti accorgi che non riesci più a non pensarlo, ma che adesso non sai più cosa fare e non vorresti per niente al mondo farlo soffrire. Il calore del mio piumone quasi mi da fastidio, o forse sono io che non sopporto niente stanotte, lo sollevo da sopra le mie gambe e scivola giù dal letto come se capisse che è meglio starmi lontano in questo momento, non sopporto nemmeno lui. Accarezzo le mie cosce che son rimaste scoperte adesso, sono calde, liscie,la mia mano sale su,sfioro il mio seno; socchiudo gli occhi, provo una dolce sensazione di piacere. Come vorrei che fossero altre mani ad accarezzarmi, come mi sento sola stanotte! Vorrei parlare d'amore adesso, proprio per non restare da sola, come cantava Luigi Tenco...

domenica 29 marzo 2009

Amore... no noia

Rieccomi, oggi giornata uggiosa, ma almeno non fa freddo; oggi mi dedico alle pulizie, a dare una svolta di vita a questa stanza, al solito non trovo il letto la sera! Non ditemi che è colpa mia, è la mia camera che non vuol stare ordinata! Il troppo ordine forse la stressa, ed io non voglio stressarla più di tanto. Mentre scrivo sorrido, mi esento almeno di aver ruolo in merito per tale disordine! Ok, oggi sarò una colf a tempo pieno, indosso abiti comodi, pantaloni della tuta sportiva, morbida maglietta bianca che aderisce bene sui miei seni, che oggi, senza il reggiseno, fanno trasparire i capezzoli sotto la maglia fine maliziosamente. Capelli raccolti in una treccia e bandana con ciuffo che sfiora la mia guancia, tipo monaca di Monza, che solea farlo per vezzo e per non dimenticare che le stava stretto l'abito talare, come a me non si addice questo abbigliamento da "lavori forzati"... pazienza, oggi sarò una colf sicula, ma resto sempre sexi! Accendo la tv per farmi un pò di compagnia, ascolto distrattamente le notizie del giorno mentre riassetto la mia camera. Ad un certo punto mi soffermo per ascoltare una notizia riguardante un ennesimo stupro di una donna, ancora una volta uno scempio da parte di non sò davvero come definirli, perchè chiamarli uomini è un offesa a questi ultimi. Tale gesto, scaturito dalla bestialità di esseri immondi, che con la loro violenza sesssuale non sono paragonabili nemmeno alle bestie( almeno loro lo fanno per istinto di riproduzione), questi esseri di una sottospecie umana non classificabile lo fanno solo per violenza e crudeltà mentale! Penso allora ad un commento lasciatomi, dove si criticava il mio modo di amare; e allora vorrei rivolgermi a te, cara amica, che giudichi il mio modo di fare sesso con amore noioso: hai mai provato una dolce carezza che ti sfiora dolcemente il viso, il seno, che ti provoca sensazioni bellissime, sentire su di te labbra calde e umide che scivolano sulla pelle come essere accarezzati da petali di rose, sentirsi sussurrare "ti amo" e suggellarlo con un bacio, come firmare una dichiarazione d' amore, o mani che scivolano sul tuo corpo come a voler godere del calore della tua pelle sotto le tue dita, un calore che solo un dolce amplesso sa dare ed è il fondersi di due corpi nel completamento del tutto, che si chiama sesso, ma che è per me amore. Una carezza non può essere sostituita da gesti violenti sul tuo corpo, un bacio deve sfiorare le tue labbra ,non strapparle con rabbia animalesca, le mani devono essere delicate come sentirsi sfiorare da un velo sul tuo seno e non violente come la ricerca animalesca e insana del tuo corpo, che deturpa solo quello che io e tanti come me nel sesso vedono solo un atto d'amore e non si annoiano, ma raggiungono l'estasi con dolcezza. Quante volte tante donne sono state costrette a subire violenza sessuale e per loro sicuramente non è stato un gioco erotico, anzi non è stato per niente un piacere, ma solo un episodio che rimarra scolpito nelle loro menti per sempre. Amore... no noia!

mercoledì 18 marzo 2009

Una dolce notte d'amore

Buongiorno giorno! Che bello svegliarsi al mattino, pensare che il sole mi bacerà anche oggi, che l' acqua fresca bagnerà il mio viso, che vivo! Una notte indimenticabile, fremo nel ricordarla, è ancora viva in me, sento ancora dentro una dolce sensazione. Ho fatto l'amore con lui, tutta la notte fra le sue braccia, ne sento ancora il calore; la passione è stata intensa, desideravo passare una notte così, la voglia e il desiderio erano forti, lo volevo... tutto per me. Lui mi aspettava, era fremente, mi ha abbracciata, mi ha stretta a sè. Mi ricopriva di baci, io lo accarezzavo ricambiandone i baci, le nostre labbra umide e calde si univano, le nostre lingue si cercavano, le nostre mani non smettevano di accarezzare i nostri corpi. Eravamo in estasi, nulla ci fermava, volevamo essere uno dell'altro senza pudori, senza riservarci nulla, dare solo il massimo di noi stessi, fonderci in un solo corpo. Mi accarezzava i capelli mentre la mia lingua scendeva su di lui, indugiava sui suoi capezzoli, scendeva giù sul suo ventre, le sue mani sul mio capo mi dirigevano sempre più giù, più... giù, ed io lo baciavo sempre di più. Lo sentivo fremere sotto le mie labbra, il calore del suo sesso riscaldava le mie labbra, era bellissimo sentirlo gemere di piacere, le mie mani sulle sue cosce sentivano i suoi muscoli forti che si tendevano ad ogni spasmo di piacere, la mia bocca era piena di lui, le sue mani continuavano a spingere dolcemente il mio capo verso di lui. Le mie labbra lo sfioravano, la mia lingua godeva del caldo... piacere, quasi mi mancava il respiro, la voglia di lui era fortissima. Ad un certo punto dell'attimo fremente mi fece alzare, comincio a baciarmi, con passione, quasi con rabbia; mi stringeva i seni, mordicchiava i miei capezzoli, mi baciava e le sue mani mi cercavano,scendevano sempre più giù e le sentivo ... dentro di me. Le mie mani sulle sue spalle, il mio capo inclinato indietro, sentivo scivolare i miei capelli sulle spalle, raccoglievo l'immenso piacere che mi dava, gemevo per ogni bacio, quasi una sensazione di tremore nel sentire la sua lingua entrare..dentro di me che mi faceva godere e gridare di piacere. Poi lui si sdraiò sul letto, mi tese le braccia ed io... su di lui. Lo sentivo... tutto dentro di me, caldo di piacere, di voluttà, le mie mani sul suo petto, lui poggiava le sue sui miei fianchi e mi spingeva di più verso di sè, era come una frenetica danza d'amore dove la musica che ci accompagnava erano i nostri gemiti e le nostre grida di piacere. Avrei voluto non finisse mai questa notte! Bello vero?? Mi giro, guardo il posto vuoto accanto a me nel mio letto, passo la mia mano sul cuscino, lì dove avrei voluto invece accarezzare il suo viso, baciare i suoi capelli. Accarezzo il mio seno che affiora con turgidi capezzoli da sotto il pizzo della mia camicina da notte, appoggio il mio capo sul cuscino e socchiudo gli occhi... mi sembra di essere sfiorata ancora dalle sue carezze,sento le sue labbra su di me . Peccato che il mio sia stato solo un sogno, però mi ha fatto vivere...una dolce notte d'amore!

giovedì 12 marzo 2009

La goccia spacca la roccia

Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia, quand'ella altrui saluta, ch'ogne lingua deven tremando muta e li occhi non l'ardiscon di guardare.

Amor che a nullo amato,amar perdona.....



Frasi di Dante Aligheri che senz'altro avrete riconosciuto, ma certo non sapete che sono frasi che io e Giuseppe spesso ci scambiavamo. Nella prima era racchiusa tutta la sua ironia, la sua gelosia che celava romanticamente dietro questa famosa frase di Dante... ma io di rimando gli rispondevo in tono poetico, per non restar indietro! Si perchè per lui anche un mio saluto ad un amico o un semplice scambiar delle chiacchere era motivo di gelosia e spesso mi ripeteva questa frase con un leggero sorriso, che sapevo bene non era per niente allegro ma ironico, e risaltava sul suo viso come una ferita. Il suo viso... quante volte l'ho accarezzato, baciato le sue labbra, "amor che nullo amato,amar perdona..",dopo un ennesimo litigio,per la sua gelosia, per riappacificarmi con lui spesso glielo sussurravo, sfiorando con un bacio i suoi occhi, sentendomi rea poi di non sò cosa... ma poi, non ho perdonato più! Sono nella mia pausa pranzo, sono tutti giù i miei colleghi, a prendere un caffè e chiaccherare un pò, non mi andava oggi, non ho appetito, certi ricordi mi chiudono lo stomaco. Indosso un completo giacca e pantalone rosso scuro, una delicata sciarpa di seta color avorio con sottilissime righine in tinta con il completo, una camicetta color avorio appena sbottonata al punto giusto, che fa intravedere appena il mio seno... un tocco di malizia non guasta! Ho raccolto appena i miei capelli, trucco leggero e poche gocce di profumo "Acqua di Giò", uno dei miei preferiti; oggi sono proprio una "bella mula" come direbbero quì, invece mi sento una bella iena scatenata. Nemmeno le care attenzioni di Roberto, il mio collega di stanza, oggi mi hanno fatto piacere, anzi povero Roby son stata sgarbata con lui, gli ho rimandato sulla sua scrivania il solito fiore che mi offre al mattino, gli ho detto insomma... che poteva usarlo per fare colazione!! Mamma mia che sono stata acida!!! Anche ieri sera ho sentito Giuseppe, mi ricordava che presto ci sarà il congresso nei pressi della città dove adesso risiedo, e che desidera parlarmi; la sua calda voce era noncurante della mia insofferenza nelle mie risposte vaghe ed evasive, continuava a esternare i suoi sentimenti per me, il suo comportamento alle volte si rispecchia in un vecchio proverbio "la goccia spacca la roccia"; vorrei tanto rimanere una roccia, ho paura che questa goccia ancora una volta riesca ad entrare in me. "Amare non significa trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti"(R .Pilcher), senz'altro una frase bellissima, è il viverla che la rende quasi impossibile!!