martedì 1 luglio 2008

Un bacio a mio padre


Stamattina mi sono alzata molto presto,ho due interventi da fare in due aziende,la mia Miss gangh ancora non vuole saperne di svegliarsi mi guarda con un occhio come a dirmi "lasciami dormire".Allora devo sbrigarmi, doccia ,caffè, cosa metto oggi? Apro il mio guardaroba, uhm vediamo.. si oggi metto il vestito di lino quello grigio perla: bello, mi piace molto è semplice, ha una scollatura lieve sul petto, maniche corte, si mi sta bene metto questo. Ora un filo di trucco, una bella spazzolata ai capelli, un velo di lucida labbra. Mi guardo allo specchio, oggi sono proprio ok! Si sono in vena di farmi complimenti oggi. Presto devo andare, NOO telefono! Proprio adesso no, rispondo o non rispondo?? Ma si dai ! E' mia madre, dopo le solite raccomandazioni le dico di dirmi il perchè di questa sua strana telefonata mattutina,piange: mio padre sta male. Ho capito che si è ancora di più aggravato. Il male lo sta spegnendo a poco a poco. Mio padre , un uomo forte, meraviglioso, una montagna di uomo come dico io ... era così era, prima che il male lo aggredisse. Mio padre è stato sempre la colonna portante della casa, mia madre si è sempre adagiata a lui come fosse non la moglie ma la figlia, ha sempre pensato a tutto lui. Lui ha lavorato tanto e non sempre per meriti personali, ma solo ed esclusivamente per noi, per la sua famiglia. Non si è mai risparmiato nulla ha dato sempre il meglio di se stesso,per farci stare nel benessere e negli agi. Ed ora? Ora che noi dovremmo ripagare in qualche modo i suoi sacrifici i suoi affani siamo quì inermi senza potergli dare nessun aiuto, lo vedo spegnersi giorno dopo giorno, quando sono con lui dò fondo a tutto il mio coraggio, cerco di farlo sorridere, di distoglierlo per un momento dal suo dolore fisico. La cosa più grande di lui è che non si preoccupa di se stesso ma pensa a noi, a me. Sapete come mi dice? Gioia il mio pensiero sei tu papà! Sei la più piccola ma sei la più forte, stai vicina a tua madre. Ed io mi sento morire dentro,lui mi ha aiutata molto, lui mi capisce, lui mi legge negli occhi, basta uno sguardo tra noi per capirci ... e lui sà che io mento, ma fa finta di credermi. Solo chi vive queste esperienze drammatiche capisce cosa vuol dire accompagnare un ammalato di cancro alla morte. Sei lì vicino a lui e la morte che viene sempre scongiurata, ma mai nominata, vorresti che arrivasse presto per lenire le sofferenze del tuo caro . Desideri che l'abbraccio della signora morte stringa in un ultimo abbraccio il tuo caro e lo porti con sè. Un bacio a mio padre.

lunedì 30 giugno 2008

La tua voce da lontano

Rieccomi,sto sistemando la mia camera.Uffa che manicomio , mah! Devo dare proprio una bella rassettata, non trovo più neanche il mio cellulare , mi sarà caduto o infilato da qualche parte, al solito mio lo poso e poi non lo trovo.Ah ecco dov'è!controllo le chiamate,oh Dio mio guarda c'è ancora il numero di quando mi chiamava L. E il mio pensiero và indietro . Una sera ricordo L. insisteva voleva il mio numero di cellulare, io avevo paura a darglielo perchè il mio cell era controllato : si il mio ex a volte lo guardava con la scusa di telefonare. Allora dopo tanta insistenza glielo diedi ,ricordo fu un'emozione fortissima sentire la sua voce,una voce calda,intensa; parlammo un pò nonostante fosse tardissimo perchèi suoi orari a causa del fuso orario si differenziavano di qualche ora con l'Italia. Mi sentivo al settimo cielo, l'avevo sentito il mio amore! Ora conoscevo la sua voce!E così ,felice. me ne andai a letto : l'indomani avevo lezione e non potevo arrivare in ritardo. Il giorno dopo mi alzai, mi preparai,indossai jeans e camicetta color turchese che faceva risaltare il colore dei miei occhi e che mi piaceva tanto . Una bella pettinata a capelli e via in facoltà. Arrivai quasi puntuale, già c'era G. ad aspettarmi,andammo nel suo studio ,il solito bacio di rito, posai il mio zaino sul divano, mi controllò gli esercizi e poi svelta andai in aula perchè ero in ritardo.La lezione mi assorbì totalmente. Era un argomento difficile non potevo distrarmi, quando finì cercai il mio zaino, mi sentii raggelare il sangue: lo avevo lasciato nel suo studio. Speravo che non lo avesse notato, che nessuno mi avesse telefonato , andavo verso il suo studio con il cuore in gola: se avesse preso il mio cell avrebbe visto la telefonata e sò come l'avrebbe presa. Entrai quasi di soppiatto, speravo non ci fosse, che non avesse notato il mio zaino, l'angoscia era forte in me. Ma lui G. era lì : mi aspettava con quell'aria accusatoria pronto a farmi una scenata. Lui stranamente mi disse solo: hai dimenticato il tuo zaino, dove ce l'hai la testa?Ma era strano aveva quasi la voce strozzata in gola. Lo capii subito: aveva controllato il mio cell!! Mi aspettavo una scenata come fosse liberatoria ,ma non la fece: socchiuse la porta appena accostata e non la chiuse a chiave; faceva così di solito quando ci abbandonavamo ad effusioni : si avvicinò a me che ero impietrita perchè pensavo mi schiaffeggiasse. Non sò perchè mi aspettavo una reazione da lui , non certo carezze nè baci. G. allora era davanti a me: cominciò a slacciare la cintura dei pantaloni, sul momento non riuscivo a capire cosa stesse facendo, lo capii subito dopo: quando mi obbligò a fare sesso orale!. Volevo scappare ma lui con mossa fulminea mi mise in ginocchio dinanzi a lui,io ero come paralizzata avevo paura che entrasse qualcuno e glielo dissi: chiudi a chiave ti prego! Ma la sua risposta fu ancora più cattiva: tutti devono vedere come sei putt....dai prendilo in bocc...troi... Mi spingeva la testa verso di lui, mi insultava era furioso, sentivo le sue mani che mi tenevano i capelli con forza. Era come impazzito, non si controllava più, a volte mi mancava il respiro, non avevo il coraggio di reagire e continuava a ritmare l'amplesso spingendomi la testa verso il suo sesso ... NON si impietosì neanche vedendomi piangere, continuò nella sua vendetta, chiuse la porta .Pensai "finalmente mi lascia andare adesso", ma non fù così: continuò a darmi la sua punizione. Mi scaraventò per terra ,mi tolse i jeans, quasi mi strappò la camicetta di dosso e inizià a fare sesso. Mentre lo faceva mi diceva continuamente:zitta putt... te la faccio ricevere io ancora la telefonata dall'amante ! Fu violento, lo faceva volontariamente per farmi male, per umiliarmi, per farmi capire che lui era il più forte. Provai schifo, avevo la nausea, non potevo più continuare, dovevo trovare il modo per andarmene via lontano : Amore mio cosa mi era costato il sentire la tua voce!

Chiudo gli occhi e sei con me

Buon giorno,giorno!Ho dormito benissimo stanotte,mi sento riposata,ci vuole un buon caffè,poi la mia doccia e sarò fresca e profumata come piace a me. Rieccomi,ho ancora l'accappatoio addosso, asciugamano che mi trattiene i capelli, insomma sono appena uscita dalla doccia. Mentre ero sotto l'acqua che scorreva sul mio corpo mi insaponavo e mi soffermavo sui miei seni, sui miei fianchi, sul mio ventre: la schiuma scivolava sulle mie cosce ed osservavo questo momento come fosse la prima volta . Pensavo a lui , pensavo a L . Come lo amavo, come volevo fosse lui ad essere con me sotto la doccia, le sue mani sui miei seni, sui mie fianchi, desideravo che quell'acqua che scivolava sul mio corpo invece fossero le sue mani ,che mi accarezzavano che mi ...cercavano. Le sue labbra che mi sfiorassero i capezzoli ,che mi baciassero sul collo ,che mi baciassero sii ed io lo avrei baciato piano,dolcemente ,le mie mani sul suo splendido corpo a farle scendere,dolcemente ,le mie labbra su di lui per sentire il sapore della sua pelle ,Dio! Come lo desideravo.Vivevo quest'emozione,la mia bocca su di lui che lo cercava ,lo baciava e lui che voleva me ,che mi amava, che mi desiderava ed io che mi abbandonavo in un meraviglioso amplesso d'amore.Come era bello chiudere gli occhi e sognare.

Chiudo gli occhi e sei con me

Questo Url stupido è stato frutto di uno scherzo di un amico burlone. Il vero pezzo si trova qui Chiudo gli occhi e sei con me . Ciao , Gioia

domenica 29 giugno 2008

Ricatto e violenza


Stasera mi sento un pò stanca ,forse la mia giornata al mare ,il troppo caldo mi hanno un pò sfiancata.Ma come dico io ..ora mi dò una smossa,non amo stare in ozio.Metto la mia musica,amo alcune canzoni e spesso le ascolto più di una volta,come Coccinella di Biagio Antonacci,The Cure Lullaby, Caruso di Dalla,Non capiva che l'amavo di Meneguzzi e ancora tante altre.

Sapete io amo la mia musica ,a volte ballo da sola,o con la mia gattina Miss ganghella : poverina è la mia vittima , la faccio ballare con me ma sapete non le dispiace.Una in particolare mi piace : Lullaby . Mi fa vibrare dentro , mi fa volare in alto come dico io : si tanto in alto ,riesce a farmi staccare i piedi da terra ,a farmi volare sognare ed io mi faccio trasportare sulle ali della fantasia ... ma poi dimentico che ho solo le ali di Icaro e allora precipito giù nella mia realtà.Si quella a cui io cerco di dare un senso ,di rimettere a posto i pezzi : come un puzzle i cui pezzi sono volati in aria , come la mia vita. Allora,dove eravamo rimasti ? Si a quella notte con il mio ex G: lui fece sesso con me per tutta la notte escluse alcune brevi pause.Ed io lo allontanavano da me,quello che feci con lui lo chiamo sesso , non amore , perchè era come se lui volesse punirmi.Lo fece in un modo sfrenato,non aveva limiti ,era un altro,farfugliava ,mi diceva strane cose,non mi chiamava Perla come lui era solito fare ma in un brutto modo..... non era da lui,e quando gli dicevo "basta sono stanca adesso " G.mi rispondeva :con me ti stanchi tro........con lui non ti stancheresti vero!Quella notte lo fece con rabbia ,a volte mi faceva male ,ed io restavo in silenzio perchè mi sentivo colpevole ed ora dovevo pagare. G non mi baciava i seni,li mordeva si piano ,ma a farmi volutamente male,i suoi baci una volta appassionati erano violenti più di una volta le sue labbra sbatterono con forza contro le mie fino a farmi male,mi impose di fare sesso in un modo diverso...non me lo aveva mai chiesto ed ora invece non me lo chiese neppure ma mi obbligò a farlo.Quella notte fu davvero brutta non fu nè amore ,nè sesso ... fu solo violenza!!.Al mattino mi infilai sotto la doccia ,ma non come rituale mattutino : Dovevo levarmi quella violenza di dosso e mi strofinavo forte come a voler togliermi di dosso tutto quello che avevo dovuto subire e piangevo sotto l acqua della doccia . G non poteva sentirmi mentre piangevo ,poi se mi avessi vista gli avrei detto che era stato il bagnoschiuma a farmi arrossare gli occhi.Cosa dovevo sopportare?fino a quando potevo resistere?Si perchè voi non lo sapete ancora ma G.in un certo qual modo mi ricattava: lui lavora presso l università e mi diceva "non fare passi falsi, non pensare di andartene , io te lo posso impedire".Si perchè lui aveva capito che io volevo andarmene e mi ricattava ,mi diceva che mi avrebbe ostacolato in tutti i modi e poteva farlo. Insomma mi sembrava un incubo.

Violenza d'Amore

Stamattina mi sono svegliata tardi : ieri sera ho fatto le ore piccole, o meglio, mi sono rilassata.Poi stancamente mi sono infilata sotto la mia doccia,bella sensazione di fresco ,di pulito.Guardo la mia camera , devo trovare il tempo per sistemarla, sennò non trovo neanche il letto stasera!Mi giro in camera cerco di asciugare i miei lunghi capelli, sono belli sapete ? Poi mi vesto ,c'è troppo caldo , solo pantaloncini e top, mentre mi vesto mi soffermo sulla mia maglieria intima ,io amo il pizzo mi dà una sensazione tutta femminile,il mio ex lo sapeva e mi regalava spesso lingerie di pizzo,si il mio ex..come mi suona strano dire così!!.Lui G quello che ancora non si rassegna:si perchè per lui io ero una sua proprietà,non accetta l'esproprio!Mi ricordo,che dopo che gli avevo detto che era meglio chiudere il nostro rapporto,lui mi guardava come fossi un marziano,non credeva alle mie parole ,si sentiva deufradato di un suo bene,mi tormentava di telefonate , in facoltà mi portava nel suo studio,cercava di convincermi a riflettere,io stavolta sembravo sorda.Ero convinta che riuscissi a convincere il mio amore L a vivere con me,a passare la nostra vita insieme,ma lui sapete cosa al massimo mi offriva?"un caffè",si così mi disse una volta "quando ci incontriamo ,ti posso offrire un caffè!"Che delusione! la rabbia e la disperazione mi mangiava dentro,io che sognavo le sue braccia , la sua bocca ,i suoi baci ,le sue carezze sul mio corpo ,io che desideravo averlo ...con me,amarlo fino a stancarmi , dare a lui il mio amore tutta me stessa . Senza limiti senza pudore,perchè se si ama davvero non deve esserci pudore ,bisogna lasciarsi andare,io che sognavo di carezzare il suo corpo quante notti l'ho pensato;desideravo baciarlo , accarezzarlo ,passare le mie mani piano sul suo corpo,fra i suoi capelli , le mie mani che scendevano piano piano,sentivo la sua pelle sotto le mie dita e lo sognavo ,davanti a me.L mi carezzava i capelli,mi baciava i seni,dolcemente lasciava scorrere le sue mani sul mio corpo,mi baciava appassionatamente,ed io ero li che aspettavo solo di essere amata da lui. Si , bastava chiudere gli occhi e sognare,lui era il mio amore ,come lo volevo vicino a me , dentro di me,come a fonderci in un solo corpo.Dio mio come lo desideravo!E lui L?Cosa mi offriva? Un caffè ,o diventare la sua amante . Così mi propose una volta , come sua amante, di fare sesso in uno squallido albergo e poi ciao ciao.Gli dicevo "lo sai io non ne sarei capace,non ce la faccio",e lui "io solo questo posso offrirti,prendere o lasciare!"Quanto odiavo quelle parole!gli dicevo "io mi sentirei una prostituta ,io ti amo" e lui invece "io non voglio legami ,voglio restare libero!".. Ecco come mi ripagava,io che avrei fatto tutto per lui.Ma torniamo al mio ex,bello si mi piace dire il mio ex. Lui dopo che L mi aveva ributtato fra le sue braccia cambiò con me,era più duro ,meno accondiscendente,capii che me la voleva fare pagare in qualche modo, aveva forse anche ragione guardando dalla sua ottica ,ma per me non era così.Ed era cambiato,me ne accorsi una sera quando a casa sua dopo il solito martini che lui sapeva che mi piace prendere ascoltando musica,lui si avvicino a me senza troppi preliminari,mi cominciò a spogliare,ma non come faceva prima con garbo,dolcemente ;si perchè glielo devo lui è un amante fantasioso,uno che in ogni rapporto non si ripete,dicevo stavolta mi spogliò quasi con rabbia,non aspettò come quando ci facevamo cullare dalla musica lui a me ed io a lui a spogliarci dolcemente mentre ci baciavamo ,no in lui c'era rabbia,quasi mi strappò i vestiti di dosso e ripeteva sempre quella frase "se non potrai essere mia per sempre mai di nessun altro" la ripeteva continuamente e mi toglieva rabbiosamente i vestiti di dosso.Quella sera lo fecimo lì sul divano e poi sul tappeto , sembrava non volesse fermarsi,come fosse sotto l'effetto di una droga. G.mi prese con violenza , quella notte sembrava non finisse mai ...

sabato 28 giugno 2008

Amore disperato


Oggi si prospetta una giornata calda, ma è estate ormai.Stanotte ho dormito male,i ricordi mi mettono un pò in ansia.Oggi non ho il pensiero di studiare, e come dico io ...mi annoierò di noia.Dove ero rimasta ieri?? Ah si , alle mia fame di lui ; si perchè quando si è innamorate come me ti passa la fame di cibo ma quella ...no ! Anzi , se non riesci a saziarti, ti senti male.Una sera chattando con il mio amore lontano glielo confessai ... e lui?? Lui si infastidì, mi disse che non gli piaceva che io lo ricercassi nell'altro ,che non era giusto per lui che si sentiva usato!!

E allora io sempre accecata incassai anche questo rimprovero e gli dissi che non gli avrei più raccontato nulla del rapporto anomalo fra me ed il mio fidanzato.Lui era sempre molto lontano da me sia fisicamente che mentalmente : ma io lo accettavo lo stesso , mi bastava leggerlo o vederlo solo in cam o fotografia . La mia vita cominciava a prendere una piega diversa, si perchè G. si accorgeva che ero diversa, mi guardava come volesse leggermi dentro, mi diceva "sei strana, e poi noto in te una passionalità che non ti conoscevo " ... che ne sapeva lui?!Non poteva sapere che quando facevo l'amore con lui , io sognavo di farlo con l'altro; che lui era diventato per me solo un corpo con cui io facevo sesso . E' vero lo facevo in un modo diverso, si, ero un misto di passione e disperazione : Sensazioni fortissime che mi ispiravano un sesso sfrenato senza limiti!

Ma la cosa cominciava a non piacermi più!Non mi appagava, volevo il mio Amore.Una sera lui mi disse :"diglielo che non ci vuoi stare più con lui".Ma non mi disse io sarò quì per te dopo!In ogni caso lo feci,lo dissi in famiglia:Io non voglio più G.!!Non l'avessi mai fatto, avevo sconvolto la routine familiare, andava in fumo il mio matrimonio con G. .Gioia si ribellava , stravolgeva la vita tranquilla di casa A. Quella sera io pagai sulla mia pelle la mia ribellione e se ci penso mi fa ancora male.L'indomani , chattando sempre con il mio amore, gli raccontai tutto. Lui si dispiacque dell'accaduto , ma non mi disse quelle parole che il mio cuore desiderava leggere!Anzi mi invitò a ritornare sui miei passi, insomma mi ributtò nelle braccia e nel letto di G.