martedì 6 gennaio 2009

I miei giorni felici - Prima parte

Benvenuto nuovo anno! E si, un altro anno è trascorso, un altro inizia ed io immagino lo scorrere del tempo come fosse guidato da Nostro Signore, seduto sulle nuvole, con la sua candida barba bianca, attorniato da giocosi angioletti che si divertono a volare rincorrendosi fra loro, e lui sul suo trono fatto di luce celestiale che fa scivolare fra le dita un "filo"... il tempo! Per alcuni il filo è corto, per altri ricco di nodi, per altri liscio e scorrevole... il filo che scorre fra le sue dita è il tempo che inesorabile passa, è la nostra vita che scivola fra le sue mani!! E' appena mattino, al solito mi son svegliata presto, ma la luce del giorno stenta ad entrare nelle mia camera, certamente ci sarà brutto tempo, qui ci tengono a" rispettare l'inverno!". O nevica, o il vento ti fa volare, non si permettono affatto una bella giornata di sole, sono molto rigidi... come il loro inverno! Indosso un morbido pigiama di flanella bianco, sul dorso sono ricamati dei cavallini a dondolo colorati, sembrano cullarsi sui miei seni che appaiono appena dalla scollatura, forse timorosi del freddo, se ne stanno ben coperti e rinunciano a mostrarsi... con il freddo hanno perso un pò di vanità!! La Miss, la mia dolce gattina, dorme pacificamente sotto il mio piumone, le si vedono appena le orecchie. Ho messo le cuffie, ascolto un pò della mia musica, "Father and Son" di Cat Stevens; ti penso papà, un bacio sui tuoi occhi. Non voglio rattristirmi, ho tanta voglia di raccontare, passo la mia mano sulle guance per togliere le lacrime che scendono sul mio viso, mi manca papà! Vi voglio raccontare del mio amore L. Ha avuto alcuni giorni di congedo e li abbiamo trascorsi inseme; ieri sera ci siamo sentiti, quanto sembrava ancora vicino a me, non smetteva di dirmi che gli mancavo tanto, che riusciva ancora a sentire il mio profumo sui suoi vestiti e li avvicinava al suo viso per sentirmi ancora vicina a lui. Che ci posso fare! Io quest'uomo lo sento dentro di me, è come adrenalina pura che scatena tutto in me! Aspettavo il suo ritorno, sapevo del suo congedo e nonostante le mie vicessitudini familiari, io fremevo per rivederlo. Quel giorno sono andata a prenderlo all'aereoporto, indossava la mimetica, l'ho intravisto subito tra la folla....





1 commento:

Anonimo ha detto...

che onore gioia....questa volta il primo commento è mio, lo sai ..per la prima volta ho la sensazione che questo post lo hai scritto in piena tranquillita' , ti sento rilassata , e ne sono felice. allora ti dico che come al solito è bello leggere quello che scrivi , tu riesci a far diventare importante anche un semplice pigiama di flanella , sei proprio brava .
sei serena si , pero' le lacrime per tuo padre mi ricordano che stai soffrendo tanto e nonostante questo dolore riesci a farti forza .il tuo filo è ricco di nodi vero gio'..? anche il mio lo è fin da bambino...ma questi nodi ci hanno aiutato a crescere...forse troppo in fretta... aspetto con ansia la 2 parte .....continua a scrivere sempre serena gioia....
un abbraccio con tanto affetto....
tvb
D.