lunedì 29 settembre 2008

Un'aquila ed un cavallo bianco...

Non riesco a prendere sonno, scrivere un pò, forse, servirà a rilassarmi. Fuori c'è molto vento, le ombre degli alberi si riflettono sulle tende della mia finestra, sulla parete della mia camera, sembrano braccia e corpi che si muovono in una frenetica danza accompagnate dal sibilo del vento. Mi sono girata e rigirata nel mio letto tutto il tempo, la mia camicia da notte sembrava volesse stringersi ancora di più al mio corpo, e nulla è valso al fatto che io la tirassi e la rimettessi a posto: lei si avvinghiava sempre di più, come una morsa, addosso a me; non un abbraccio caldo stavolta, bensì una stretta opprimente che rifletteva forse il mio stato d'animo ansioso, agitato. I miei folti capelli non mi carezzavano il viso, ma sembravano volessero schiaffeggiarlo,come per punirmi. Così eccomi quà, con il mio pc: forse riuscendo ad esternare ciò che sento dentro poi mi potrò addormentare. Oggi una bella giornata di sole, un pò freddina ma tutto sommato gradevole, avevamo deciso la sera precedente di fare una gita, con gli amici, per passare un pò in compagnia la domenica. Le solite pratiche mattutine: doccia, colazione, chiaccherata con Miriam; programmavamo il da farsi per la giornata, lei come sempre era più indecisa di me sull'abbigliamento. La mia Miss, la gattina, sembrava capire che sarebbe rimasta da sola e richiedeva maggiori attenzioni, come dire "voi andate ed io resto sola a casa ...e allora coccolatemi di più!!" ... e me la ritrovavo tra le gambe e rischiavo pure di cadere! Pazienza... lei è un pò la mia ombra ed è giusto che non ami restare da sola. Dopo vari ripensamenti su cosa indossare, finalmente, dato anche che eravamo in ritardo, ho deciso di indossare jeans chiari elasticizzati, molto belli, che aderivano bene alle mie gambe e lasciavano trasparire un bel rotondo ... fondoschiena da sexi girl!! Come sempre sorrido, ,mentre mi descrivo peccando di vanità. Poi un grazioso e caldo golfino color azzurro cielo, che non si preoccupava affatto di mettere in mostra i miei seni, che trasparivano da sotto la maglia maliziosamente e che sembravano dire: "siamo belli,perchè ci copri??". Mah, anche loro vogliono la loro parte di vanità! Scarpe comode, trucco ,al mio solito leggero, ma con ombretto appena sul verde che metteva ben in luce il colore dei miei occhi chiari, capelli sciolti sulle spalle, ed ecco a voi... una Gioia mozzafiato! Azz... come sempre son modesta nel giudicarmi! Gli amici ci aspettavano sotto casa, Il mio Francesco mi ha stretto dolcemente a se, mi ha salutata con un tenero bacio sulle labbra, sussurrandomi un timido "ti amo, sei la mia stella". Indossava un jeans scuro ed un morbido maglione color crema che faceva trasparire le sue forti spalle ed il suo magnifico torace. Meta prevista per la gita, un'antica e ridente cittadina non molto lontano dalla grande città. La passeggiata lungo il corso principale del luogo era allietata ogni tanto dalle nostre argentine risate, scaturite a volte da incomprensibili barzellette, altre volte da critiche ai colleghi di lavoro. Arriviamo ad un certo punto del cammino ad un'antica e bellissima fontana in piazza, meta di tanta gente che suole sedersi sugli scalini attorno ad essa. Una magnifica statua di Nettuno troneggiava nel centro della vasca, la quale veniva bagnata da allegri spruzzi d'acqua, che scivolavano poi giù nella vasca rendendo lucente il Dio dei mari, che sembrava emergere dalle acque imperioso con il suo tridente in mano. Ed anche noi, un pò stanchi per la lunga passeggiata, cercammo posto fra gli scalini ai piedi della fontana. Si scherzava, si parlava e così cominciammo un gioco, quello di rivelare cosa avremmo voluto essere se fossimo stati degli animali. Chi diceva che voleva essere un leone, il re della foresta, chi come Miriam una giraffa; beh, naturalmente ... lei sogna di guardare dall'alto in basso! Poi venne il mio turno: espressi il mio desiderio di essere un cavallo bianco, per correre libero nelle verdi praterie con la mia folta criniera al vento; Francesco invece disse che avrebbe desiderato essere un'aquila. Mentre parlava sembrava che un velo di malinconia velasse il suo bel viso, diceva " vorrei essere come lei: istintiva,libera, reale in tutto quello che fa, anche per poco, per provare quell'emozione... pero' dopo l'emozione del volo ripiomberei dolorosamente, come un'aquila in picchiata, nel mio mondo umano e nella mia realtà". Le sue parole erano per me come un messaggio che io avevo percepito, ed allora subito gli risposi: "ma se tu desideri essere un'aquila, ed io invece un cavallo bianco, come potremmo mai incontrarci, come potrei mai io salire fin lassù sul tuo nido, e tu come potresti mai essermi vicino se la mia vita è in una prateria dove le aquile non possono vivere??". Francesco a quel punto mi ha strinse a sè in un caldo abbraccio, ma nei suoi occhi c'era un velo di tristezza. Avevo capito cosa intendeva dirmi il mio dolce angelo, quello che vuole solo la mia serenità la mia felicità, attraverso le sue parole ha fatto trasparire un pò della sua malinconia, ed io mi sento in colpa verso di lui. Francesco, mio dolce caro angelo, tu meriti dalla vita tanto ma tanto amore per quello che sei, per l'uomo unico che sei; vorrei poter mettere le ali a quel cavallo bianco, per raggiungerti lassù nel tuo nido e stringerti a me in un tenero abbraccio. Un bacio sulle labbra a te, Francesco.

venerdì 26 settembre 2008

Il vento fra i capelli

Buongiorno giorno! Brrr, che freddo stamattina, forse è ancora molto presto... ma vi assicuro che fa freddo! Non mi sono ancora alzata, mi piace il calore della mia coperta e Miss, la mia gattina,mi fa da scaldapiedi, è letteralmente coricata sui miei piedi e dorme beatamente, sembra... perchè con un occhio mezzo aperto è come se mi dicesse " lasciami dormire, io non devo scrivere niente!". Da poco comincia a filtrare la luce del giorno dalla mia finestra, sembra oggi sia una bella giornata, speriamo che non piova; quì il cambiamento di tempo è repentino, dal sole alla pioggia in pochi minuti, un clima veramente molto diverso da quello della mia terra dove tutto sembra scorrere lentamente e la pioggia si fa attendere come una benedizione divina, e le prime piogge sembrano dissetare ben poco una terra arsa dal calore estivo. Pazienza, è bella anche così la Mia Sicilia, terra martoriata anche dalla siccità ma ricca di calore umano e di tanta voglia di emergere e di andare sempre avanti. Indosso un caldo pigiama di flanella bianco arricchito da graziosi disegni di pupazzetti colorati delicatamente sparsi qua e là, sembrano divertirsi a giocare sul mio corpo, ora sulle mie gambe, ora sul mio seno, paiono affacciarsi dalla scollatura come a guardare curiosamente cosa c'è sotto la maglia. Sposto i miei lunghi capelli dal viso, e li faccio ricadere da un solo lato scivolano morbidi sul mio petto dandomi una piacevole sensazione di calore. Ieri in ufficio è arrivato un nuovo collega di lavoro, lo aspettavamo: si chiama Roberto, è romano ed anche lui ha il mio stesso contratto di lavoro. Lavoreremo fianco a fianco ed il mio capo mi ha chiesto la cortesia di spiegargli sommariamente qualche operazione d'ufficio. Sapete è un gran bell'uomo, alto, un bel fisico curato, sembra uno sportivo, capelli biondo scuro e occhi verdi, azzz... davvero ok!! Mi piace questo nuovo collega, è anche molto galante, sono sicura che andremo d'accordo. Anche ieri pomeriggio ho sentito L., mi è parso più rilassato ed abbiamo parlato a lungo, era molto romantico, la lontananza pesa anche a lui. Mi ha detto dolci parole dettate dal cuore come fosse un poeta innamorato: "Vorrei essere il vento per sfiorare i tuoi capelli e perdermi tra il loro profumo, respirare l'aria che vi entra e baciarti il viso quando loro ti sfiorano. Amarti è poco, volerti bene il nulla. Ti amo Gioia, quanto ancora vorrei dirti, per farti felice, angelo mio". Io lo ascoltavo in silenzio, volevo riempire il mio cuore delle sue parole, solo parole ma che per me sono come dolci carezze. Com'è dura a volte la lontananza! Un bacio amore mio, vita mia. Ieri, ancora una volta, un mio caro amico mi ha fatto soffrire un pò, forse per lui era un gioco: mi scherniva, si divertiva a farmi piccoli dispetti ed io forse perchè sono molto sensibile o non sò il perchè( o forse lo sò e non voglio ammetterlo) mi sono dispiaciuta tanto. Mi è venuto un nodo alla gola, mi veniva da piangere, mi sentivo tradita, ferita; io tengo molto alla sua amicizia e il suo comportamento mi ha fatto male dentro. La solitudine, spesso, ti fa valorizzare di più l'amicizia e quando l'amico ti ferisce, volontariamente o no, ti senti ancora più sola. Si è fatto tardi, mi preparo per la doccia, l'acqua scorrerà su di me e porterà via le mie amarezze. Tvb golden minute,un bacio.

martedì 23 settembre 2008

Il suo viso fra le mie mani

Rieccomi, oggi ho avuto una mattinata davvero pesante, sembrava non volesse finire mai,non ho nemmeno pranzato, non mi andava di prepararmi niente. Miriam mi ha comunicato che non sarebbe rientrata per pranzo e sarebbe rincasata molto tardi la sera, allora ne ho approfittato per sistemarmi qualcosa in camera mia. Ormai è tarda serata e sono quì con il mio pc, il tesoriere della mia vita, dove riverso tutte le mie ansie e i miei sogni, testimone silenzioso dei miei desideri. Oggi pomeriggio sono dovuta rientrare un paio d'ore al lavoro per completare delle operazioni d'ufficio, all'uscita sapevo che mi avrebbe aspettata Francesco: allora volevo essere un pò graziosa per lui! Al solito, riflessione lunga d'avanti al mio armadio, poi ho optato per un bel completo di gonna e giacca di morbida lana leggera perchè, sapete, fa già freddo quì; la giacca è di un delicato colore lilla con perfilini bianchi sui risvolti, camicetta color crema appena sbottonata sul seno che lasciava appena intravedere il reggiseno di candido pizzo, la gonna scivolava bene sui miei fianchi e lasciava trasparire le mie rotondità. Profumo il mio corpo, non con cinque gocce di Chanel, ma di Anais Anais, il mio profumo preferito, messe nei punti giusti che una donna sà, trucco leggero come al solito, spazzolata vigorosa ai miei capelli e "voilà!", eccomi ... una bomba sexi! Si lo sò, la modestia nell'apprezzarmi è il mio forte. Sorrido pensando che nel giudicarmi sono proprio di parte! Come previsto, Francesco mi aspettava all'uscita dal lavoro. Indossava un bell'abito colore"fumo di Londra" che gli stava a pennello, ha un bel fisico atletico e si fa ammirare dalle ragazze che passano... e no! Non mi piace questa cosa!!! Mi ha accolta con un abbraccio e un tenero bacio sulle labbra, i suoi occhi chiari sembravano splendere, mi guardava con ammirazione ed io ne ero felice. Francesco ad ogni appuntamento mi offre sempre un fiore: è come un tacito messaggio d'amore. Un bacio, un fiore ed un tenero abbraccio. Abbiamo fatto una passeggiata sul corso, poi mi ha accompagnata a casa ed io l'ho invitato a salire da me. Non mi andava di restare da sola e allora l'ho invitato a stare ancora un pò con me. La mia Miss, la gattina, al mio rientro, guardava Francesco guardinga, non le piaceva tanto essere accarezzata da lui... che volete, è una gatta signorina ancora! Ci siamo accomodati in camera mia, fortunatamente era ben in ordine, ho messo un pò della mia musica che anche a Francesco piace ed abbiamo chiaccherato un pò. Io lo osservavo, "il mio caro angelo"... e ad un tratto l'ho baciato. Desideravo farlo, lui ha ricambiato appassionatamente, e a questo ne sono seguiti altri sempre più appassionati. Lui mi accarezzava dolcemente, teneva il mio viso fra le sue mani e mi baciava sugli occhi, sulla bocca, sul collo, mi susurrava ti amo. Io mi lasciavo andare, il calore delle sue mani sul mio viso mi faceva stare bene, il bisogno di tenerezza era forte e ne godevo fino in fondo. Francesco ha cominciato a spogliarmi dei miei abiti, lo faceva piano piano e continuava a baciarmi man mano che denudava il mio corpo ed io il suo, le sue mani raccoglievano i miei seni e lui poggiava la sua bocca sui miei capezzoli come se volesse bere e da essi dissetarsi di me. Io lo baciavo sul suo magnifico petto, le mie mani fra i suoi capelli lo accarezzavano, lui affondava dolcemente il suo viso fra i miei seni, le note di Lullaby ci cullavano in questo gioco d'amore; le mie mani sulle sue forti spalle scendevano giù, lo avvicinavo di più a me, le sue labbra mi sfioravano il ventre, la sua lingua indugiava sul mio ombelico, la sua bocca scendeva sempre più giù, ed io mi offrivo a lui totalmente... la sensazione di piacere era bellissima.I nostri corpi si avvinghiavano in un amplesso sfrenato, Francesco non smetteva di dirmi dolci parole, mi ripeteva "sei la mia luce, sei il mio amore" ed io su di lui appagavo il mio bisogno d'amore, di tenerezza, di voglia di sentire mani che accarezzavano il mio corpo, di labbra sulle mie, di farmi sentire viva in uno splendido sogno d'amore. Ma per un attimo, tenendo il suo viso fra le mie mani, non ho visto i suoi occhi, no... ma quelli del mio amore L. Era il suo viso che tenevo fra le mie mani, ed io baciavo le sue labbra, ed in quell'attimo io sono... arrivata a toccare il cielo con un dito! Amore mio quanto mi manchi!Un bacio vita mia, amore mio.

sabato 20 settembre 2008

Briciole d'amore

Stamattina mi sono svegliata molto tardi, era da tanto che non lo facevo, oggi sembra sia una bella giornata ma... brr, c'è freddino! Un timido sole illumina la mia camera, la guardo... che manicomio! Richiede assistenza per essere riordinata! Ma per ora la ignoro, faccio finta di non vedere. Scivolo ancor di più sotto la coperta, la mia Miss, la mia dolce gattina, dorme beatamente vicino a me... si lei, la piccolina, quella che stanotte non mi ha fatto dormire! Era euforica, mi saltava addosso, mi mordicchiava i piedi, mi carezzava il viso con la coda: erano inutili le mie proteste, per lei era come fosse mezzogiorno! Non c'è più mondo... anche le gatte eccitate!! Però, lo sapete, le voglio un gran bene e lei lo capisce. Ok, stavolta la perdono... come al solito. Indosso una graziosa camicina da notte in leggera flanella rosa, mi piace tanto, ha un delicato disegno floreale sul petto che sembra fare da balconcino fiorito ai miei seni che si affacciano dalla scollatura, i miei capelli scivolano sulle mie spalle e si infilano dentro ad essa, sembra vogliano curiosarci dentro ed accarezzarli. Ascolto la mia musica, ieri sera ho sentito L., mi è parso un pò preoccupato. La zona dove lui è in missione è una zona a rischio dove la tensione è sempre presente e lo stato di allerta sempre in atto. Io ho avvertito in lui questo suo stato di cose, abbiamo parlato a lungo, ho cercato di rasserenarlo, così come posso, solo con parole dette dal cuore ad un amore lontano. Ecco una delle cose che mi fa star male, in questi momenti non posso fare più di questo! Sarebbe bello stargli vicino, appoggiare la mia testa sul suo petto, ascoltare il suo cuore che batte, sentire la sua mano che mi accarezza i capelli, che sfiora il mio viso, i nostri occhi che si incontrano...No! Solo parole! Non voglio piangere, no. E poi ci sarebbe chi mi dice "dai, non piangerti addosso, serve davvero a poco!". E forse è vero, è un amore a distanza che fa sognare e che puoi vivere solo quando ci si vede. Ma è così triste, non riesci mai a colmare il vuoto interiore, ci si sente sempre affamati d'amore. Socchiudo i miei occhi e appoggio la mia testa sui cuscini, il mio pensiero stranamente va verso Francesco, il mio "angelo", come lo chiamo io. Caro, dolce Francesco, a cui ancora non riesco ad aprire il mio cuore: quasi fuggo da lui come se avessi paura di innamorarmi e soffrire, o di farlo soffrire! No, non potrei perdonarmelo, perchè merita solo vero amore. Lui che riesce sempre a darmi un pò di serenità, che si accontenta di "poche briciole d'amore", ed aspetta forse che un giorno la porta del mio cuore si spalanchi solo per lui. Un leggero brivido di freddo mi scuote un pò, forse non è freddo, ma solo bisogno di un caldo abbraccio che mi riscaldi un pò il cuore.Voglia di emozioni, di tenerezze...Un bacio sulle labbra, Francesco

martedì 16 settembre 2008

Lacrime di rabbia ... lacrime d'amore...

E' tardo pomeriggio, sono da sola nella mia camera, Miriam è uscita con il suo ragazzo... beata lei che può farlo! Io resto invece con la mia Miss, la mia dolce gattina, che adesso è tutta presa da una pallina di carta, la rincorre, la prende fra le zampette, sembra che si diverta nel suo gioco. La luce del giorno piano piano se ne và e lascia spazio alle luci artificiali dei lampioni della strada, che illuminano un pò anche la mia camera. Sono sul mio letto, indosso una leggera vestaglietta che mi ricopre appena e lascia intravedere la mia lingerie, un grazioso completo di coulotte di pizzo che lascia maliziosamente intravede il mio pube e un reggiseno di un tenue color rosa e azzurro cielo con delicate applicazioni floreali che sembrano rincorrersi sulle rotondità dei miei seni. Conservo ancora la mia bella abbronzatura, che si nota bene sulle mie cosce, i miei capelli sembrano non voler star fermi, ora scivolano da un lato del mio viso ora dall'altro, come a volermi accarezzare: forse sanno che sono un pò giù e con dolci carezze cercano di confortarmi. Oggi pomeriggio ho sentito L., il mio amore lontano. Ancora oggi quando lo sento le mie mani cominciano un pò a tremare ed il mio cuore a battere forte, è sempre forte l'emozione che provo quando ci sentiamo. Mi ha raccontato un pò del lavoro che svolge, nella sua voce avvertivo una strana sensazione, ad un certo momento mi ha detto "mi manca tutto di te, amore mio: il tuo mondo, i tuoi baci, le tue carezze. Vorrei essere lì vicino per carezzare i tuoi seni, il tuo corpo, per baciarti ed addormentarmi abbracciato a te". Io lo ascoltavo e morivo dentro, mentre lui continuava "carezzali per me i tuoi seni, come fossi lì, amore "... e la mia mano dolcemente li sfiorava, li accarezzava sui capezzoli che sotto le mie dita si inturgidivano, "chiudi gli occhi Gioia" diceva, "sono io che li accarezzo, ora ti bacio sulle labbra, senti il calore delle mie?". Le mie dita sfioravano le mie labbra, era come se L. mi stesse baciando. Ancora una volta sognavo di averlo con me e tutto questo mi lascia una profonda tristezza. Non mi basta più, io voglio viverlo quest'amore, voglio i suoi baci, voglio che siano le sue le mani e non le mie che accarezzino i miei seni e mi facciano fremere in un gioco d'amore appassionato. Piango, non riesco a smettere, sono lacrime di rabbia, sono lacrime d'amore... Un bacio amore mio, vita mia.

venerdì 12 settembre 2008

Come l'acqua di un ruscello...

Rieccomi, è tardo pomeriggio, ho avuto una mattinata davvero pesante, il lavoro mi piace ma delle volte ci sono davvero quelle giornate dove sembra che tutto debba andare" di corsa"... e allora diventa stressante. Mah! Pazienza, è andata così oggi, da poco ho fatto una doccia, mi sento fresca e rilassata adesso, amo l'acqua che scivola su di me, mi rigenera e mi dà un senso di benessere. E sono quì adesso, con il mio pc, indosso jeans aderenti che sembrano avvinghiarsi ai miei fianchi e alle mie gambe come mani e braccia che ti vogliono stringere a se, mi piacciono come mi stanno, anche se forse metteno in risalto un pò troppo le mie forme,ed una maglietta di un bel colore rosa pastello, che ha una bella scollatura rotonda sul petto e lascia affiorare maliziosamente il mio reggiseno di pizzo bianco. Ho raccolto i miei capelli in una "coda di cavallo", cosicchè ho un decoltè davvero sexi! Non sò per chi in questo momento, ma sono da "fischio", e si insomma, quelli che a volte ancora oggi qualcuno fa ad una bella ragazza... ma il fischio me lo faccio da sola, tanto non c'è nessuno! Ed allora mi dico "Gioia sei una schianto"... che modesta che sono! Miss, la mia dolce gattina, rincorre una mosca per la stanza, mi fa sorridere, l'adoro e lei mi ricambia con il suo amore e le sue fusa. Qualche giorno addietro siamo andati a fare una gita con gli amici, era una bella giornata di sole, in "offerta speciale" perchè adesso piove sempre più spesso e all'improvviso. La gita si è svolta in una zona fuori città fra i boschi del luogo: devo dire che sono luoghi bellissimi dove la natura è la regina incontrastata! Alberi di alto fusto, conifere sopratutto, che con il loro profumo riempivano l'aria, un ruscello scorreva giù verso la vallata. L'acqua, scorrendo nel suo letto, incontrava a volte, nel suo percorso, dei grossi sassi, e sembrava quasi giocasse con loro, divertendosi a saltarli e dando vita a piccole onde spumeggianti. Lo scroscio risuonava allegro nei boschi, il paesaggio sembrava proprio "da cartolina"; piccole baite sparse qua e là, immerse nel verde del bosco, uccellini che si rincorrevano da un ramo all'altro, pascoli liberi di mucche con al collo dei grossi campanacci che risuonavano ad ogni loro spostamento, pecorelle che brucavano l'erba e belavano quasi come chiaccherassero tra loro. I pastori, seduti su caratteristici muretti di pietre con i loro cani, stavano a bada delle loro greggi. Mi sembrava di stare in un presepe vivente, davvero stupendo! Francesco mi teneva la mano e così mi accompagnava in questa passeggiata fra i boschi, ogni tanto mi baciava sulle labbra, così come a dirmi "sono felice che tu sia con me". E' vero, lui si accorge che spesso la mia testa non è lì con lui, ma con un tenero abbraccio a sè mi rasserena. Come è dolce e paziente il mio Francesco, lui è come l'acqua fresca e dolce di un ruscello che scorre su di me, si imbatte nei miei pensieri e ci salta su, li scavalca per far si che poi l'allegro scorrere delle acque ritorni normale. Cerca sempre di distogliermi dal triste torpore della malinconia, riuscendo sempre a farmi sorridere. Ti voglio bene Francesco, lo sò, non è ancora amore, ma cominci a mancarmi quando non ci sei! La tua presenza discreta, le tue battute allegre, fatte a volte solo per strapparmi un sorriso, mi mancano. I tuoi baci, le tue carezze sono per me come un fresco ristoro dopo una grande arsura.Un bacio a te Francesco.

martedì 9 settembre 2008

Il figlio dell'amore

Buongiorno giorno, eccomi ancora una volta a salutare il nuovo giorno, quello che si sveglia insieme a me e mi accompagnerà nelle mie scelte, nei miei pensieri e che sarà ancora una volta testimone della mia solitudine. Sono nella mia camera, è ancora molto presto, mi aspetta una giornata molto pesante. Dalla mia finestra appena socchiusa comincia a filtrare la luce del giorno che illumina un pò la mia stanza, non ho ancora voglia di alzarmi, resto ancora un pò a letto. A volte penso alla mia vita... sono passata da una vita dove sembrava che la solitudine non sapessi cosa fosse, ad un altra dove è la mia compagna costante. E' vero, ho Miriam, Francesco, sempre innamorato e paziente nei miei confronti, qualche amicizia di comitiva; intanto però sento un gran vuoto interiore. Mi osservo, il mio pigiama ricopre appena il mio corpo, il leggero top di morbido cotone lascia affiorare i miei seni, che sembra si ribellino a stare coperti, vorrebbero forse essere accarezzati. Mi soffermo a guardare il mio ventre: una volta sfiorai il pensiero di una maternità, mi piacciono i bambini, lo accarezzo, la mia mano lo sfiora dolcemente, mi piacerebbe vederlo gonfiarsi giorno dopo giorno e sapere che è la culla di mio figlio. Ecco, un figlio! Comincia a farsi strada nella mia mente l'idea di voler diventare madre, di dare tanto amore, di avere vicino a me il frutto di colui che non posso avere e di riversare su di lui l'amore di una mamma, il più grande che possa esistere. Ancora una volta mi illuderò di averlo tutto per me, negli occhi di mio figlio vedrò i suoi, ed ogni bacio, ogni abbraccio, sarà come se lo facessi per due... ma stavolta mio figlio sarà solo mio! Non lo terrò nell'ombra della vita, lo farò vivere sempre alla "luce del sole": lui sarà il frutto di un grande amore. Ieri sera, mentre ero in chat,il mio amore L. mi ha mandato una bellissima frase: "vivere un sogno è molto più di vivere una vita fatta di ombre. Il sogno che viviamo è la gioia dei nostri pensieri nascosti. Un bacio a te Gioia". E' stata una bella sorpresa, non è una novità per me, altre volte lo ha fatto, a volte anche una sola frase per farmi capire che mi pensa, ed io a lui, rispettando la nostra promessa reciproca. Comincia a non bastarmi più, a volte mi fa anche male dentro, non sopporto sempre più spesso questo stato di cose, questo restare nell'ombra. Vorrei viverlo ogni giorno il mio amore, svegliarmi con vicino colui che la notte ti ha fatto vibrare fra le sue braccia che ti ha sussurato "ti amo" e che non smetteva mai di baciarti e di amarti. Mi manca tutto questo, mi rende malinconica. La sua voce la sera, quella che una volta mi riempiva di emozioni, adesso mi lascia un gran vuoto dentro. Sempre più spesso ci ripetiamo "mi manchi amore" e dietro questa frase c'è tutta la nostra vita. Un bacio amore mio, vita mia.

domenica 7 settembre 2008

Il frutto proibito

Sono circa le tre di notte, non riesco a dormire, sto facendo "tirocinio" per fare la guardia notturna di questo passo! Mi sono girata e rigirata più volte nel mio letto, mi sembrava di rivivere le strofe di quella canzone antica d'amore siciliana "mi votu e mi rivoto", la mia camicina da notte si avvinghiava a me come quasi volesse abbracciarmi, forse capiva il mio stato d'animo e voleva stringersi di più a me per confortarmi, ma avrei voluto ben altre braccia ed altre mani ad abbracciarmi stanotte. Ed ora eccomi qui, sveglia, a letto, pc sulle gambe, capelli che scendono sulle mie spalle e sui miei seni disordinatamente. Miss, la mia gattina, sempre vicino a me, che dorme beatamente. Metto le cuffie e ascolto un pò di musica, non voglio svegliare Miriam, mi dispiacerebbe. Ascolto close cover, musica classica per pianoforte, chi ama questo genere di musica sà com'è bella: sembra sia suonata dagli angeli, che al suono delle loro note celestiali ti fanno volare in alto con loro, così almeno per un pò ti abbandoni, ti stacchi dalla realtà e ti fai cullare da queste dolci note. Sapete, sembra io abbia un destino nella mia vita, dovermi affezionare a persone che poi mi fanno soffrire, quelle che prima ti mettono petali di rosa sulle mani, ti fanno sentire il loro dolce profumo e poi, dopo, ti fanno stringere i rami con le spine che ti si conficcano dentro la pelle e ti fanno male... come spine nel cuore! Ieri sera, un amico, un caro amico, mi ha detto di essere impulsiva e sciocca; non sà che è stata la rabbia la delusione che mi ha fatto agire di conseguenza, forse un malinteso, forse... A volte, penso che io di proposito vado a cercarmele certe situazioni, che non apprezzo chi mi sta accanto e che vado a ricercare "il frutto proibito", come fosse una succosa ed invitante mela, che sò che non posso raccoglierla ma che faccio di tutto per mangiarla e poi ecco... pago le conseguenze di questa mia scelta! O mi metto nei pasticci, o sono dispiaceri... forse mi sta bene, devo imparare ad essere più riflessiva, meno impulsiva, e cominciare ad amare di più chi davvero mi ama. Un bacio Massimo, sono davvero ... un pasticcio!

venerdì 5 settembre 2008

Dolce caro angelo...

Rieccomi, stanotte non si riesce a dormire, un forte temporale imperversa sulla zona. Il bagliore dei lampi illumina la mia camera, strane ombre si disegnano sulle pareti... che paura!!! Ad ogni tuono Miss, la mia gattina, si infila sempre di più sotto il lenzuolo, e si mette più vicina a me... almeno ho lei sotto le lenzuola! Ci manca solo che finisca la luce e poi siamo a posto, scenario da film dell'orrore! Insomma, forse è meglio che pensi ad altro, scrivere mi distoglierà dallo scenario "Dantesco". Oggi pomeriggio Miriam ed io siamo uscite, avevamo deciso di fare shopping e cosi, dopo i soliti dubbi per cosa dovevamo indossare, ho deciso di vestirmi con un bel completo di giacca e pantaloni bordeaux con sottilissimi perfili bianchi sulle bordure della giacca, una camicetta color crema, che stava benissimo sotto la giacca, scarpe e borsa di morbida pelle nera per completare. Ho raccolto i miei capelli in uno chignon e li ho fermati con un bel fermaglio, trucco leggero, una guardata allo specchio... "ma che bella ragazza sei ,Gioia!"... constatazione personale e complimento per tenermi sempre sù! Miriam ha indossato uno dei suoi completi di Jeans, con top azzurro, che mette in risalto i suoi occhi e, al solito, "trucco" sotto i jeans, ovvero scarpe con tacco, per sembrare un pò più alta: meno male, sennò la perderei tra la gente. In centro ci sono tanti bei negozi, c'è solo l'imbarazzo della scelta, sono ottimamente forniti di magnifici capi d'abbigliamento e non solo. Un bel via-vai di gente passeggiava sui marciapiedi, discreta, non chiassosa. Il centro è un isola pedonale e per questo motivo si possono fare delle lunghe passeggiate senza essere disturbate dal traffico delle automobili. E' una bella città, e più ci abito, più mi affeziono ad essa. Dopo aver fatto le nostre compere, praticamente Miriam ed io abbiamo quasi saccheggiato i negozi, anche perchè gli sconti ci invogliavano a farlo! Abbiamo optato per un aperitivo al bar, dove almeno lì potevamo sederci, eravamo sfinite... altro che aperitivo! Mentre ci avviavamo verso il bar più vicino, mi sento abbracciare da dietro... era Francesco. Mi ha stretta a sè, mi ha dato un bacio... ma un bacio ... Quasi quasi non lo riconoscevo! Uhh, davvero un bel bacio passionale, ero contenta di vederlo. Sapete, mi è sembrato più bello, forse perchè abbronzato, forse perchè è stata una sorpresa, non sò, ma insomma... ero felice che fosse lì con me. Mentre prendavamo l'aperitivo, abbiamo parlato a lungo, io lo guardavo e i nostri occhi si incontravano spesso: sguardi di complicità!! Lui mi teneva la mano, mi piaceva quel contatto fisico così delicato. Adoro stare con lui, mi infonde quella serenità di cui ho bisogno. Stranamente devo dire che oggi, mentre che ero con Francesco, non ho pensato a L., nè ho fatto paragoni di comportamenti fra i due. Oggi c'era solo lui con me, e tutto questo mi piaceva. Cominciava a piovigginare e allora ci ha accompagnate a casa, mi ha lasciata con un dolce bacio sulle labbra ed una carezza, come fa lui, il mio dolce caro angelo...

lunedì 1 settembre 2008

Un uomo... una donna

E' notte fonda, non ho sonno, sono molto inquieta. Anche Miss, la mia gattina, capisce il mio stato d'animo e si sdraia vicino a me; non mi chiede coccole come al suo solito, ma resta ferma sdraiata e sembra appisolarsi. Mi dà fastidio anche il poco traffico notturno, che riesco a percepire dalla mia finestra aperta; non mi fa compagnia la mia musica, sono davvero arrabbiata e niente in questo momento riesce a rasserenarmi. Anche la mia camicina da notte sembra che non trovi pace su di me e si arrotola sul mio corpo, forse per il continuo rigirarmi nel mio letto. Stasera ha telefonato il mio ex fidanzato, come al solito mia madre gli avrà dato il mio numero di cellulare, dovrò di nuovo cambiarlo, ancora una volta mi ero illusa dopo le nostre ultime discussioni che non mi avrebbe più cercata... pensavo si fosse rassegnato, che mi avrebbe lasciato in pace! E invece No!!! Continua imperterrito,non si arrende! A volte si pensa che la violenza più grave sulle donne sia quella fisica, procurata da scellerati compagni di vita, ma si dimentica quella psicologica, che è come una "tortura cinese" che ti martella il cervello, che ti logora i nervi e non ti lascia vivere. Pensi che fuggendo si possa ricominciare a vivere, che ci si possa rifare una nuova vita... e invece no! Eccolo riapparire, non infligge una violenza fisica ma sottilmente ti tormenta, ti rende la vita un inferno. Ricordo un proverbio che dice "la goccia spacca la roccia"; ecco, così sono a volte gli uomini che non accettano la sconfitta, che non si rassegnano, che continuano con la tattica a modo loro "persuasiva" per cercare di arrivare al loro scopo. Quante volte il grido d'aiuto delle donne che denunciavano una violenza fisica o psicologica è stato sottovalutato anche dalle istituzioni, non curanti del pericolo imminente, accantonando le loro denunce in un angolo della scrivania. Spesso ritenute esagerate o isteriche, hanno pagato, anche con la vita, la superficialità delle forze dell'ordine o della magistratura. Sapete perchè? Perchè ancora oggi la donna è sempre considerata in secondo piano, si parla di "donne in carriera "come fossero bestie rare, o di "donna manager" detto con sorriso ironico, come se non può una donna essere manager anche meglio di un uomo. Rare donne in politica, rarissime occupano posti direzionali o di rilievo nella magistratura o nelle forze dell'ordine, e potrei continuare ancora per molto a nominare sedi e istituzioni dove la presenza della donna è una rarità. La donna invece è stata creata da Dio perchè si accorse che da solo l'uomo non ce l'avrebbe mai fatta, e quindi dovrebbe avere gli stessi diritti degli uomini! Lo sò, mi attirerò le critiche di chissà quanti, ma non mi interessa, io la penso così! Dietro un grande uomo ci sta sempre una grande donna che lo consiglia o lo indirizza per il meglio! Se un uomo al suo ritorno dal lavoro si dice stanco, spesso lui si può riposare su un comodo divano; ma se una donna che è anche mamma quando ritorna si dice stanca, dopo una faticosa giornata di lavoro ,lei no! Non può fermarsi a riposare, deve continuare a casa con i figli, rassettando quello che ha lasciato la mattina presto per andare sul luogo di lavoro, lei non si ferma mai: non le è permesso stancarsi! Donna, quella che si sacrifica, quella che sà leggerti dentro, quella che con una carezza o un bacio a volte esprime tutto il suo amore al suo uomo, ma che altre volte è vittima dell'egoismo e della follia dello stesso.Lacrime di rabbia adesso scendono cocenti sul mio viso, fino a quando dovrò subire la violenza psicologica del mio ex, la mia mano accarezza dolcemente la mia Miss, spero di addormentarmi, domattina voglio svegliarmi più serena per salutare un nuovo giorno.